Dal 1 al 4 settembre si terra ad Asciano la 1° fiera AgriCrete, ma principalmente saranno delineate le linee guida della costituente dei Comitati Spontanei Agricoli Nazionali.
IL PUNTO POLITICO CENTRALE CONSISTE NELL’AUTORGANIZZAZIONE DEGLI AGRICOLTORI ITALIANI,NELLA LORO AGGREGAZIONE IN UNA GRANDE COMUNITA’ POLITICO-SINDACALE AUTONOMA,coinvolgente oltre cinque milioni
e mezzo di cittadini e cittadine italiane che vivono attorno all’agricoltura,in grado di sfidare l’intero sistema istituzionale e politico tradizionale.I vari Comitati sono già un movimento di
massa.
Il movimento dei Comitati Spontanei si è rapidamente diffuso in tutta l’ITALIA,in particolare,a partire dai grandi comuni agricoli e rurali della Sicilia centro-meridionale e oltre,andando a
coprire,con sezioni organizzate e con una prima rete di sedi autonome. Un movimento di massa rurale, mai visto da 60 anni.
E’ storicamente inevitabile,dunque, il passaggio tremendamente impegnativo- e per certi versi,drammatico - all’AUTORGANIZZAZIONE e all’AUTORAPPRESENTANZA POLITICO-SINDACALE degli Agricoltori
Italiani.
1)misure concrete,immediate e drastiche per contenere la crisi agricola catastrofica, a partire dall’obiettivo di non far chiudere altre migliaia di aziende agricole,qui e ora,altrimenti parliamo
di aria fritta.E’ questo l’unico modo concreto e strutturale per difendere e valorizzare la base produttiva basilare dell’economia e della società italiana ( il comparto , e la
filiera,rurale,agricola e agroalimentare).E soltanto tutelando e rinnovando il patrimonio territoriale,ambientale e paesaggistico, proprio della civiltà rurale, è possibile progettare e
promuovere una offerta integrata di turismi di nicchia di qualità ( turismo relazionale),in quanto agricoltura e turismo ,in Italia,sono due facce della stessa medaglia,dai destini incrociati ed
interdipendenti. Senza la salvezza della civiltà rurale,non c’è futuro per il turismo.In altre parole, si può dire che il mondo delle partite IVA ( partite IVA agricole,partite IVA artigianali e
micro manifatturiere,partite IVA turistiche) hanno tutte quante il loro fondamento primario nella TERRA. E’ da questi mondi vitali che può sortire la salvezza e il possibile rinascimento
dell'Italia;
2)la radicale riconversione e la nuova legittimazione della figura sociale dell’agricoltore nel nuovo ruolo di primo custode del territorio,dell’equilibrio idrogeologico,dell’ambiente e della
rete ecologica e, del paesaggio,in alleanza con l’universo delle associazioni e dei movimenti di tutela a valorizzazione ambientale;
3)la nuova funzione epocale dei produttori agricoli quali tutori e promotori primari della sovranità ,della qualità e della sicurezza alimentare,in alleanza con il consumerismo contemporaneo e le
associazioni di tutela dei consumatori;
4) una civiltà rurale e agricola ben presidiata e rinnovata,anche attraverso una politica integrata delle energie rinnovabili, a partire da un mosaico di migliaia di microprogetti di
fotovoltaico incardinati nella mappa delle diverse aziende agricole, rappresenta anche il fondamento materiale ed immateriale per la tutela e valorizzazione del millenario patrimonio culturale ed
identitario dell’ITALIA ,in coerenza con le suggestioni straordinarie contenute nel recente e rivoluzionario documento della Conferenza Episcopale Italiana sulla questione
centro-meridionale.
Insomma, il mondo rurale,l’agricoltura Italiana, la TERRA è economia e lavoro produttivi,e, turismo relazionale sostenibile;la TERRA è territorio,ambiente e paesaggio;la TERRA è sovranità,qualità
e sicurezza alimentare;la TERRA è identità millenaria che si rinnova; LA TERRA E’ VITA.
Tutti coloro che sono interessati a questo progetto sono invitati a partecipare e dare un collaborazione per la buona riuscita dell’iniziativa.