Camporeale: 200 opere di Anselmo donate al Comune, ma ancora non c'è posto

di ValleJato.it 27.08.09

Duecento opere del maestro Antonino Anselmo diventeranno patrimonio della comunità camporealese. Ad ospitarle sarà una galleria d'arte allestita all'interno del Palazzo del Principe. Non è stato facile. "Qui mi sento trascurato" racconta il settantenne pittore. La sua è una storia di emigrazione come tante da queste parti, che a un certo, però, diventa unica: "Ero un pastore - racconta il maestro quando negli Sessanta emigrai in Germania per cercare lavoro".

Fra le campagna dell'alto Belice, mentre portava al pascolo le pecore, Antonino aveva imparato a plasmare il fango e a disegnare sulle rocce. Un talento che a Stoccarda, dove Anselmo fa l'operaio, viene scoperto dal professor Manfred Henninger, dell'accademia d'arte, dove il giovane emigrato camporealese riuscirà a diplomarsi. Lo studio perfeziona la sua tecnica al punto che Anselmo diventa maestro di un genere unico: "La pietrificazione". Sirene e ninfe senza volto che diventano rocce, stalattiti e stalagmiti. Nell'85, il dipinto della "Venere delle Rocce" vince il premio internazionale a Stoccarda. Il suo è genere unico in Europa che suscita anche l'interesse del critico palermitano Francesco Gallo.

Lo scorso anno Antonino Anselmo è tornato nella sua Camporeale. Immerso fra migliaia di quadri e posacenere pieni di cicche, continua a dipingere. Al maestro, dopo i successi internazionali, è rimasto però ancora un sogno: "Vedere esposte le mie opere nella terra in cui sono nato. Lo promisi anni fa a mia madre", racconta. Per questo, nonostante i suoi quadri abbiano conosciuto acquirenti in tutto il mondo, è disposto a donarne 200 al Comune di Camporeale. In cambio chiede solo un catalogo e forse un po' più di riconoscenza. Lo scorso anno il sindaco Vincenzo Cacioppo aveva  promessa la nascita della "Galleria Antonino Anselmo". Ma le lungaggini burocratiche e la necessità di reperire i fondi hanno rallentato il progetto. "Se entro agosto non avrò una risposta - ci dice l'artista - potrei anche decidere di rinunciare all'idea della donazione". Un'ipotesi che il primo cittadino Cacioppo ci tiene subito a scongiurare: "Entro ottobre inaugureremo la galleria dedicata al nostro compaesano". E così il sogno di un pastore, divenuto pittore, potrebbe finalmente diventare realtà. (*LEAS*)

Giornale di Sicilia del 21-08-2009

Commenti: 5(Discussione conclusa)

  • #1

    nirvusu (venerdì, 28 agosto 2009 18:29)

    Mi dispiace per il signor Anselmo ma credo che ad ottobre non ci sarà ancora niente...

  • #2

    Giovanni Incalcaterra (sabato, 29 agosto 2009 13:32)

    Ritengo doveroso alcune precisazioni per fare chiarezza su questa vicenda:

    1 Mio zio si è offerto di donare al Comune e quindi a tutta la cittadinanza alcune sue opere nel lontano 1984 quando sotto l'allora sindaco Aldo Pisciotta fece una mostra a Camporeale nella sede della Proloco in Via Perosi, dove ora c'è la forneria Restivo.
    2 Nel corso degli anni la cosa è stata dimenticata dalle successive giunte fino a quando nell'Aprile 2001 mio zio, venuto per il mio matrimonio, ne riparlò con l'assessore Ignazio Plaia.
    Anche egli tergiversò molto su questa mostra e non se ne fece niente durante tutto il suo mandato.
    3 Mio zio dopo alcune vicende personali e motivi di salute decide nel marzo 2008 di tornare al suo paese natio e viene ad abitare in via Perosi 3.
    4 Subito rilancia l'idea di creare una fondazione a suo nome per gestire e divulgare le sue opere.
    Subito l'assessore Sciortino si da da fare e contatta un critico che sceglie duecento opere che rimangono nel suo salone per la catalogazione e inventario cosa che da alcuni mesi fa ad oggi non si è ancora fatta.
    5 Giorni fa un giornalista intervista mio zio e l'articolo viene pubblicato sul Giornale di Sicilia rendendo nota la vicenda a tutti.
    6 Le opere non sono ancora state donate e sono quindi ancora di proprietà di mio zio.
    7 Da una soffiata ho saputo che è nei piani della giunta Cacioppo di fare una giornata dedicata a mio zio e alla presentazione della iniziativa ma credo che sia una operazione per mantenere l'impegno con il Giornale di Sicilia e sarà sicuramente come quando fanno la posa della prima pietra per la costruzione di un ospedale e poi l'opera viene iniziata dieci anni dopo.
    8 Ricordo inoltre che per creare una fondazione il Comune deve fare una seduta con all'ordine del giorno questo impegno.
    La fondazione deve essere approvata dal consiglio comunale e la giunta deve mettere in bilancio l'impegno di spesa con atto consiliare.
    Mio zio in quella seduta in base all'impegno scritto dal Consiglio donerà le sue opere che da allora entreranno a far parte dei beni del Comune di Camporeale.

    Spero di aver fatto chiarezza su questa vicenda e infine:

    INVITO TUTTI I POLITICI O ASPIRANTI TALI DI TENERE FUORI MIO ZIO DALLE LORO LITI TRA DESTRA, SINISTRA, CENTRO, NORD, SUD E IPERSPAZIO.
    MIO ZIO E' UN ARTISTA E SI OCCUPA D'ARTE NON DI POLITICA!!!

  • #3

    giuseppe (venerdì, 04 settembre 2009 15:57)

    dopo questi fatti rimango "di sasso" non mi immaginavo ke certe persone intreccino arte e politica! mi dispiace che succedano queste situazioni!

  • #4

    nirvusu (domenica, 06 settembre 2009 18:32)

    qui non si stà intrecciando niente. Il signo Incalcaterra stà solo INVITANDO i politici a restarne fuori

  • #5

    Mulè Nicolò (lunedì, 07 settembre 2009 09:41)

    Ciao! Mi madre mi ha appena mostrato un disegno che è le è stato donato dall'Artista. Io sono il figlio di sua cugina, e anche io sono un artista...la mia Arte è legata più a un discorso di tipo esoterico...e di recente ho pubblicato anche un mio libro.
    Non sapevo di avere questo parente Artista come me, dunque provvederò a mettere questo link tra i miei preferiti nel mio sito. Un saluto da Torino, da parte mia e di mia madre...

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