Duecento opere del maestro Antonino Anselmo diventeranno patrimonio della comunità camporealese. Ad ospitarle sarà una galleria d'arte allestita all'interno del Palazzo del Principe. Non è stato facile. "Qui mi sento trascurato" racconta il settantenne pittore. La sua è una storia di emigrazione come tante da queste parti, che a un certo, però, diventa unica: "Ero un pastore - racconta il maestro quando negli Sessanta emigrai in Germania per cercare lavoro".
Fra le campagna dell'alto Belice, mentre portava al pascolo le pecore, Antonino aveva imparato a plasmare il fango e a disegnare sulle rocce. Un talento che a Stoccarda, dove Anselmo fa l'operaio, viene scoperto dal professor Manfred Henninger, dell'accademia d'arte, dove il giovane emigrato camporealese riuscirà a diplomarsi. Lo studio perfeziona la sua tecnica al punto che Anselmo diventa maestro di un genere unico: "La pietrificazione". Sirene e ninfe senza volto che diventano rocce, stalattiti e stalagmiti. Nell'85, il dipinto della "Venere delle Rocce" vince il premio internazionale a Stoccarda. Il suo è genere unico in Europa che suscita anche l'interesse del critico palermitano Francesco Gallo.
Lo scorso anno Antonino Anselmo è tornato nella sua Camporeale. Immerso fra migliaia di quadri e posacenere pieni di cicche, continua a dipingere. Al maestro, dopo i successi internazionali, è
rimasto però ancora un sogno: "Vedere esposte le mie opere nella terra in cui sono nato. Lo promisi anni fa a mia madre", racconta. Per questo, nonostante i suoi quadri abbiano conosciuto acquirenti
in tutto il mondo, è disposto a donarne 200 al Comune di Camporeale. In cambio chiede solo un catalogo e forse un po' più di riconoscenza. Lo scorso anno il sindaco Vincenzo Cacioppo aveva
promessa la nascita della "Galleria Antonino Anselmo". Ma le lungaggini burocratiche e la necessità di reperire i fondi hanno rallentato il progetto. "Se entro agosto non avrò una risposta - ci dice
l'artista - potrei anche decidere di rinunciare all'idea della donazione". Un'ipotesi che il primo cittadino Cacioppo ci tiene subito a scongiurare: "Entro ottobre inaugureremo la galleria dedicata
al nostro compaesano". E così il sogno di un pastore, divenuto pittore, potrebbe finalmente diventare realtà. (*LEAS*)
Giornale di Sicilia del 21-08-2009
Mi dispiace per il signor Anselmo ma credo che ad ottobre non ci sarà ancora niente...
Ritengo doveroso alcune precisazioni per fare chiarezza su questa vicenda:
1 Mio zio si è offerto di donare al Comune e quindi a tutta la cittadinanza alcune sue opere nel lontano 1984 quando sotto l'allora sindaco Aldo Pisciotta fece una mostra a Camporeale nella sede
della Proloco in Via Perosi, dove ora c'è la forneria Restivo.
2 Nel corso degli anni la cosa è stata dimenticata dalle successive giunte fino a quando nell'Aprile 2001 mio zio, venuto per il mio matrimonio, ne riparlò con l'assessore Ignazio Plaia.
Anche egli tergiversò molto su questa mostra e non se ne fece niente durante tutto il suo mandato.
3 Mio zio dopo alcune vicende personali e motivi di salute decide nel marzo 2008 di tornare al suo paese natio e viene ad abitare in via Perosi 3.
4 Subito rilancia l'idea di creare una fondazione a suo nome per gestire e divulgare le sue opere.
Subito l'assessore Sciortino si da da fare e contatta un critico che sceglie duecento opere che rimangono nel suo salone per la catalogazione e inventario cosa che da alcuni mesi fa ad oggi non si è
ancora fatta.
5 Giorni fa un giornalista intervista mio zio e l'articolo viene pubblicato sul Giornale di Sicilia rendendo nota la vicenda a tutti.
6 Le opere non sono ancora state donate e sono quindi ancora di proprietà di mio zio.
7 Da una soffiata ho saputo che è nei piani della giunta Cacioppo di fare una giornata dedicata a mio zio e alla presentazione della iniziativa ma credo che sia una operazione per mantenere l'impegno
con il Giornale di Sicilia e sarà sicuramente come quando fanno la posa della prima pietra per la costruzione di un ospedale e poi l'opera viene iniziata dieci anni dopo.
8 Ricordo inoltre che per creare una fondazione il Comune deve fare una seduta con all'ordine del giorno questo impegno.
La fondazione deve essere approvata dal consiglio comunale e la giunta deve mettere in bilancio l'impegno di spesa con atto consiliare.
Mio zio in quella seduta in base all'impegno scritto dal Consiglio donerà le sue opere che da allora entreranno a far parte dei beni del Comune di Camporeale.
Spero di aver fatto chiarezza su questa vicenda e infine:
INVITO TUTTI I POLITICI O ASPIRANTI TALI DI TENERE FUORI MIO ZIO DALLE LORO LITI TRA DESTRA, SINISTRA, CENTRO, NORD, SUD E IPERSPAZIO.
MIO ZIO E' UN ARTISTA E SI OCCUPA D'ARTE NON DI POLITICA!!!
dopo questi fatti rimango "di sasso" non mi immaginavo ke certe persone intreccino arte e politica! mi dispiace che succedano queste situazioni!
qui non si stà intrecciando niente. Il signo Incalcaterra stà solo INVITANDO i politici a restarne fuori
Ciao! Mi madre mi ha appena mostrato un disegno che è le è stato donato dall'Artista. Io sono il figlio di sua cugina, e anche io sono un artista...la mia Arte è legata più a un discorso di tipo
esoterico...e di recente ho pubblicato anche un mio libro.
Non sapevo di avere questo parente Artista come me, dunque provvederò a mettere questo link tra i miei preferiti nel mio sito. Un saluto da Torino, da parte mia e di mia madre...