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Bellolampo riaperta per 22 comuni

di LaRepubblica.it 16.11.09

DOPO 11 giorni di raccolta ferma o a singhiozzo in 82 comuni della provincia palermitana e 2 mila e ottocento tonnellate di rifiuti abbandonati nelle piazze e nelle strade di comuni costieri come Santa Flavia e dell'entroterra come Corleone, l'emergenza rifiuti sta lentamente rientrando. Dopo che la giunta regionale ha stanziato 4 milioni di euro per il solo consorzio che riunisce 22 comuni sul versante orientale della provincia da Alia a Villafrati, quello più a secco di risorse e con la maggiore emergenza, i netturbini del Coinres hanno ripreso il servizio e hanno cominciato a raccogliere le tonnellate di rifiuti prodotte nelle giornate della crisi: oltre 1.500 quelle nei comuni del consorzio. Con la garanzia dell'arrivo dei fondi regionali, le porte di Bellolampo si sono riaperte e i primi 50 autocompattatori del consorzio hanno ricominciato il servizio. «Stiamo utilizzando i nostri mezzi - spiega Riccardo Incagnone, direttore generale del Coinres - e impieghiamo il nostro personale che per il momento lavora a mani nude e senza stivali di protezione. Assieme al neo commissario ad acta Giorgio D'Angelo abbiamo concordato di avviare al più presto un bando per reperirei dispositivi di sicurezza». liardo di euro. Attualmente, oltre Bellolampo, c'è solo Partinico ad accogliere i rifiuti della provincia mentre fino a mercoledì anche i comuni dell'Alto Belice Corleonese scaricheranno a Bellolampo oltre che a Partinico. Gli altri comuni hanno stanziato almeno per una decina di giorni risorse per scaricare a Bellolampo. Ecco perché lo spettro dell'emergenza potrebbe tornare e ieri mattina il presidente della provincia di Palermo Giovanni Avanti ha voluto di nuovo incontrare Lombardo per definire altri aspetti tecnici della questione. A Partinico, a esempio, mancano alcune prescrizioni di sicurezza e la discarica potrebbe essere chiusa di nuovo. E mentre la riforma degli Ato è ancora ferma in commissione, alcuni sindaci chiedono di gestire in autonomia lo smaltimento dei rifiuti. «Lo abbiamo proposto al governatore - dice Antonio Napoli, sindaco di Santa Flavia - potrebbe essere una soluzione all'emergenza». Per il presidente della provincia regionale di Palermo Giovanni Avanti, «è stata data copertura parziale e solo temporanea all'emergenza rifiuti. Occorrono stanziamenti più cospicui e a carattere straordinario anche e soprattutto per consentire il passaggio dagli attuali Ato alle nuove strutture che ne prenderanno il posto nella gestione del servizio». © RIPRODUZIONE RISERVATA La raccolta è cominciata su quattro turni prima con il comune di Misilmeri, uno dei comuni più popolosi e sporchi, per poi raggiungere Bolognetta, Cefalà Diana, Ventimiglia di Sicilia, Baucina, Campofelice di Fitalia. Durante la mattina, i mezzi del Coinres sono arrivati a Bagheria, nel cuore dell'emergenza. Ieri, gli operatori contavano di scaricare a Bellolampo 650 tonnellate di rifiuti. Oggi, i turni saranno dimezzati ma il consorzio continuerà a conferire a Bellolampo almeno altre 300 tonnellate di immondizia. «Se continuiamo con questi ritmi - continua Incagnone - l'emergenza dovrebbe rientrare nei comuni di Altavilla, Casteldaccia, Santa Flavia entro domani o al massimo martedì. Un po' più di tempo ci vorrà per Ficarazzi, Villabate e Misilmeri. A Bagheria contiamo di uscire dalla crisi entro la fine della prossima settimana». E con la ripresa del servizio, riapriranno anche le scuole nei comuni che avevano disposto con ordinanza la chiusura. A Misilmeri, Casteldaccia e Baucina riapriranno domani, martedìa Bagheria. «Riapriamo le scuole dopo la necessaria disinfestazione - dice il sindaco di Bagheria Biagio Sciortino - noi però prevediamo tempi più lunghi per il rientro dall'emergenza: due settimane. Al governatore che ringraziamo per averci dato questa boccata d'ossigeno, chiediamo soluzioni più durature». Tra domani e martedì si torna a scuola anche negli altri comuni che avevano disposto la chiusura, Santa Flavia, Ventimiglia, Ficarazzi, Altavilla, Lercara, Villabate. Durante l'incontro con i sindaci Lombardo ha anche promesso 5 milioni per gli interventi infrastrutturali necessari ad adeguare le discariche chiuse, Bolognetta, Camporeale e Castrovillari, e la sua disponibilità a nominare commissari straordinari in tutti gli Ato della provincia. Durante il vertice, si è discussa anche l'ipotesi di affidare ad un istituto bancario il finanziamento del debito dei 27 Ato siciliani che ammonta a quasi un mi- - ISABELLA NAPOLI

fonte: LaRepubblica.it

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