foto: Marcello Belli
ROMA - Quattro persone arrestate - tra cui il presidente del Calcio Benevento, Oreste Vigorito - undici denunciate a piede libero e sette parchi eolici sequestrati nel tempo in Sicilia e Sardegna, per un totale di 185 turbine e un valore complessivo di oltre 153 milioni di euro. E' il bilancio dell'operazione ''Via col vento'' della Guardia di Finanza che, in due anni di indagini, ha sgominato una presunta associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato: l'obiettivo era quello di ottenere indebitamente fondi pubblici per l'energia eolica. Oltre a Vigorito (63 anni, di Ercolano) sono stati arrestati oggi all'alba, su disposizione della magistratura di Avellino, Vito Nicastri, 53 anni, di Alcamo (Trapani), Ferdinando Renzulli, 43, di Avellino, e Vincenzo Dongarra', 47, di Enna. Gli impianti eolici che sono stati posti sotto sequestro nel corso dell'inchiesta si trovano, due nel comune di Carlentini (Siracusa), uno nei territori comuni di Militello Val di Catania e Mineo (Catania), uno a Vizzini (Catania), uno a Ploaghe (Sassari), uno a Camporeale (Palermo), e l'ultimo nei comuni di Partinico e Monreale, sempre in provincia di Palermo. Gli indagati, secondo l'accusa, presentavano false certificazioni per avere accesso a contributi erogati in favore dei produttori di energia eolica (tra i denunciati a piede libero anche un 54enne di Milano, dirigente della banca che aveva curato l'istruttoria): in particolare avrebbero prodotto false attestazioni sulla titolarita' dei terreni utilizzati per impiantare turbine e sulle proprie disponibilita' economiche. Gli accertamenti si sono incentrati su 12 societa' (9 con sede ad Avellino e 3 in Sicilia) beneficiarie di contributi per la realizzazione di parchi eolici destinati alla produzione di energia elettrica. Nel corso delle indagini e' stata acquisita una gran mole di documenti - tra Avellino, Roma, Napoli, Milano, Taranto, Enna ed Alcamo - mentre rogatorie internazionali sono state condotte in Olanda, Spagna ed Inghilterra. I sequestri preventivi d'urgenza, eseguiti in gran parte alla fine del 2008, hanno riguardato sia gli impianti eolici, sia la concessione di contributi: in quest'ultimo caso le Fiamme Gialle sono intervenute presso il ministero dello Sviluppo economico ed hanno bloccato la concessione di contributi per circa 30 milioni di euro.
fonte: Ansa.it