foto: pinus1.it
Roma, 13 nov (Velino) - Oggi alle 12 il primo gruppo di trattori in marcia per Roma è partito da Pian Del Lago, nei pressi di Caltanissetta, epicentro delle mobilitazioni degli agricoltori che
dalla fine di Settembre si stanno sviluppando in Sicilia. Sono partiti per una impresa dura che vedrà molti agricoltori sacrificarsi per diversi giorni percorrendo con i propri mezzi agricoli
tutto il Sud Italia per arrivare a Roma entro domenica. I trattori procederanno ad una media di trenta km all’ora percorrendo un percorso che, attraversato lo stretto si svilupperà verso
Catanzaro, Capo Rizzuto, Policoro, San Nicola di Melfi, Avellino, Caserta, Mondragone, Fondi, Latina. Un gruppo partirà, nella giornata di domenica dall’Aquila ed altri gruppi si aggregheranno
dalle Puglie e da altre zone del Sud Italia. Fra gli altri, il gruppo dei sardi arriverà a Roma supportato, con i trattori, dai pastori sardi dell’agro Romano e del Viterbese. Grande il
sacrificio che chi si mette in marcia per Roma compie anche a nome dei tanti e delle tante che non riusciranno ad esserci. Nei giorni scorsi il movimento siciliano ha lanciato una grande
sottoscrizione fra gli agricoltori ed i cittadini che stanno sostenendo la vertenza contro la crisi. Per ogni trattore che si muove dalla Sicilia occorrono 1.000 Euro di spese (fra gasolio e
costi vari). Mille uero per ogni trattore autofinanziati dagli agricoltori con la colletta nei giorni scorsi. Così, dei trecento trattori che avevano dato disponibilità solo nella zona della
Sicilia Occidentale, oggi sono riusciti a partire in 50, oltre a diverse decina di camion ed automezzi di lavoro. Gli altri che non siamo riusciti a finanziare rimangono in mobilitazione in
Sicilia e Lunedì 16, giorno in cui gli agricoltori manifesteranno a Roma, terranno presidi in diverse zone dell’isola.
Gli automezzi siciliani attraverseranno questa notte lo stretto per percorrere nella giornata di domani la Calabria ed arrivare in serata a Policoro (MT) in Basilicata. Alla Giunta Regionale
Calabrese è stato chiesto un incontro che, se avverrà, vedrà gli agricoltori chiedere che anche la Calabria, come hanno già fatto Sicilia, Basilicata, Sardegna e Puglia dichiari lo stato di crisi
per poter pretendere dal Governo Nazionale risorse e misure urgenti per salvare le aziende agricole. Tano Malannino, agricoltore a Vittoria, presidente nazionale di Altragricoltura, mentre da il
via alla partenza dei trattori, ha commentato: “Adesso è il tempo che, uniti, si vinca la Battaglia per il futuro delle aziende agricole. Portiamo a Roma i mezzi con cui lavoriamo non solo per
difendere noi stessi ma i diritti ed il salario di chi lavora, i diritti dei cittadini e per dire a questo Paese che non c’è futuro senza la produzione agricola”. Beppe Dangelo, fra i promotori
delle mobilitazioni di questi mesi in Sicilia a nome dei Comitati Spontanei degli agricoltori, aggiunge “Non credevamo che le istituzioni ci abbandonassero e che ci costringessero a partire con i
trattori per Roma. Stiamo partendo: è la dimostrazione che gli agricoltori siciliani vanno avanti per salvare le aziende senza fermarsi. Fino a morire, se dovesse servire”. I trattori sono alla
volta di Messina dove troveranno altri siciliani per passare insieme lo stretto. Fra gli altri troveranno Ambrogio Vario, presidente del Codifas che, per primo, nei mesi scorsi in Sicilia ha
saputo interpretare il grande bisogno di risposte che veniva dagli agricoltori in crisi ed ha avviato la nuova fase della mobilitazione. Nei prossimi giorni, a loro si aggiungeranno altri
agricoltori di altri comitati ed altre realtà del sud e del centro Italia. Sarà l’occasione per rafforzare il movimento e la sua unità.
fonte: IlVelino.it