Denunciati per non aver mandato i figli a scuola

di CamporealeLive 03.03.2009

Non è la prima volta che succede a Camporeale perchè annualmente si sono verificati episodi di questo genere . Questa volta sono stati denunciati 4 genitori per non aver mandato i proprio figli alla "L. Sciascia". I ragazzi, di 14 e 15 anni,  erano regolarmente iscritti ma non hanno frequentato le lezioni.

Commenti: 12(Discussione conclusa)

  • #1

    Peppe (mercoledì, 04 marzo 2009 14:40)

    ma vorrei sapere com'è possibile ancora nel 2009 non mandare i propri figli a scuola.......

  • #2

    Antonella (mercoledì, 04 marzo 2009 15:44)

    erano italiani?

  • #3

    Bart (mercoledì, 04 marzo 2009 16:12)

    io non sò neanke ki siano.
    negli anni precedenti erano sicuramente italiani. anche contro la loro volontà i ragazzi devono andare a scuola e i genitori hanno il compito di costringerli . poi posso capire a 18 anni. ma a 14-15 li devi costringere perchè ancora nn capiscono che significa

  • #4

    ........ (giovedì, 05 marzo 2009 17:54)

    e poi ci si lamenta sull ignoranza!!!!!mah....

  • #5

    Giovanni (venerdì, 06 marzo 2009 21:56)

    Sono padre di una bambina che va in prima elementare e sono molto tentato di non mandare mia figlia a scuola
    Appena ha cominciato ad andare a scuola ho notato gravi carenze di sicurezza in quell'edificio.
    Lo scivolo per disabili dovrebbe essere realizzato con mattoni antiscivolo ma le piastrelle usate sono scivolose quando asciutte figuratevi quando sono bagnate.
    La ringhiera di quello scivolo é realizzata con barre orizzontali che vengono usate dai bambini per giocare agli acrobati e visto che é incustodito spesso qualche bimbo esagera e si fà male.
    Il grande architetto che a suo tempo progettò quell'edificio e tutti gli insigni tecnici che vi hanno messo mano in tutti questi anni hanno creato la più grande trappola per topi che l'uomo poteva ideare: una bellissima fascia in travertino che adorna l'ingresso.
    Bella vero?
    Ma cosa potrebbe succedere in caso di lieve scossa durante l'orario di lezione?
    Quelle lastre potrebbero staccarsi o diventare instabili ma subito sotto vi dovranno passare bimbi, insegnanti e bidelli.
    E se una di quelle lastre dovesse staccarsi potrebbe senzaltro uccidere qualcuno.
    Sorvoliamo poi sul caos che si crea per andare a lasciare e a prendere i bimbi in quella scuola.
    Qualcuno dice che basterebbe che noi genitori mettessimo i nostri bimbi sui bus scolastici per risolvere quel problema.
    Forse potrebbe essere cosi se i bus scolastici fossero adatti ai passeggeri.
    Lo stesso pullman viene usato per bimbi di materna, elementari e medie con differenti stature e taglie.
    Quelli delle medie non ci entrano e quelli dell'asilo ci nuotano.
    Ringrazio comunque il Comune e tutte le giunte di tutti i colori che si sono succedute dalla creazione della Repubblica ad oggi per essersi presi a cuore questi probblemi di noi genitori ed avere almeno dotato tutte le fermate dei bus scolastici di pensiline coperte dove almeno possiamo almeno ripararci dalle intemperie.
    Lunedì 6 marzo 2009 abbiamo gustato la ciliegina sulla torta che la direzione scolastica ci ha preparato con tanta cura.
    Dopo aver messo la nostra bimba sul pullman scolastico ed essere tornati alle nostre faccende quotidiane sereni di aver affidato i nostri pargoli a mani sicure, la direzione scolastica della scuola elementare F. Scorsone ha voluto ricordarci, nel caso lo avessimo dimenticato, di essere nel profondo Sud e non in Europa.
    In Europa in caso di eventi imprevisti i bambini vengono accompagnati a casa con gli stessi pullman che li hanno presi a bordo.
    Ma qui nel profondo Sud i bambini, anche quelli di appeni 6 anni!!, vanno mandati a casa subito senza preoccuparsi se sanno tornare a casa da soli o se possono finire sotto qualche macchina.

    Tralasciando queste fesserie architettoniche e civiche ho potuto notare che i bambini vengono "guidati" nei loro comportamenti (a volte anche involontariamente) dai discorsi dei grandi.
    Basta che un genitore dica al proprio figlio che non deve frequentare il compagnetto xxxx perché in quella famiglia sono ..... che già quel bambino venga emarginato in classe.
    Poi dato che i compagni lo evitano diventerà un monello.
    Passeranno gli anni e quel bimbo sarà sempre più isolato e ribelle.
    E' triste doverlo ammettere ma la scuola dovrebbe favorire la socializzazione ma nella mia breve esperienza di genitore di una alunna stò già vedendo questi fenomeni di asocializzazione.

    Sinceramente credo che bisogna rivedere la funzione della scuola nella socializzazione umana.

  • #6

    Peppe (venerdì, 06 marzo 2009 23:15)

    Giovanni non credo però che i genitori che sono stati denunciati non abbiano mandato i propri figli a scuola per i motivi che hai sopra descitto tu. Piuttosto credo che in questo contesto sono altri i problemi e stai andando un pò fuori tema. Distrutta per quanto può essere, non credo che lascerai non andare tua figlia a scuola. ciao

  • #7

    Giovanni (sabato, 07 marzo 2009 21:00)

    X PEPPE

    Hai figli?
    Parli così per esperienza personale o per sentito dire?
    Sai cosa significa avere un figlio a scuola e stare nell'ansia di saperlo dentro un edificio mal costruito e mal curato?
    Sai che quando io andavo in prima media sono stato uno dei betatester della Scuola Media Statale " G. Verga"?
    Sai che dopo appena un paio di mesi nella IIIa D é crollato il tetto perché forse era stato costruito troppo bene?
    Sai che ogni anno nei muri si creavano delle crepe e che ci dicevano che " ...sono dovuti all'assestamento.E' una cosa normale"?
    Se era una cosa normale perché il corso D é sempre più malandato?
    Vuoi venire a vedere di persona?
    E poi sai cosa significa in termini economici mandare un figlio a scuola?
    Somma: Zaino, colori, quaderni, penne, righe, libri, vestiario decente, una merendina o un panino al giorno, soldi per gite scolastiche e per andare al circo, foto ricordo (5 euro iva inclusa) ecc. ecct.
    Se poi il bimbo dovesse andare male a scuola devi aggiungerci i soldi per ripetizioni.
    Debbo andare adesso ma presto riprenderò il discorso.
    Nel frattempo rifletti.

  • #8

    Giovanni (sabato, 07 marzo 2009 22:02)

    X Peppe #2 parte
    Scusa l'interruzione ma un grave guasto elettrico mi ha fatto spegnere il PC.
    Anzi voglio ringraziare quella squadra di operai ENEl che sta lavorando di notte al freddo e sotto la pioggia per darci l'energia.
    Grazie davvero di cuore.

    Torniamo al discorso precedente.
    Sai che quando nel 1965 io ero neonato in Germania il Comune dove vivevamo mandava una Tagesmutter (letteralmente significa Mamma a giornata che badava a me mentre mia mamma andava al lavoro e oggi nel 2009 dopo ben 44 anni!! il Comune di Camporeale non tutela i diritti di noi genitori di avere servizi che ci permettano di mantenere il lavoro?
    E poi invece di denunciare quei genitori perché non li si mette in grado di poter assolvere questo obbligo dando loro servizi e aiuti (anche economici)?

  • #9

    Peppe (sabato, 07 marzo 2009 22:34)

    ripeti la stessa cosa...
    non penso ke non abbiano mandato i propri figli a scuola per comprare lo zaino, colori, quaderni, penne, righe, libri, vestiario decente, una merendina o un panino al giorno, soldi per gite scolastiche e per andare al circo, foto ricordo (5 euro iva inclusa) ecc. ecct
    penso ke non li abbiano mandati per altri motivi e no per quello ke dici tu.

  • #10

    Bart (domenica, 08 marzo 2009 02:00)

    Giovanni hai ragione. Ma io credo che le persone che di questo articolo siano in condizioni molto peggiori delle tue...
    Non intendo solo economimcamente ma anche dal punto di vista SOCIALE...

  • #11

    Giovanni (mercoledì, 11 marzo 2009 17:53)

    Abbiamo discusso ipotizzando persone ignoranti, senza soldi e senza cuore che non mandavano i figli a scuola.
    Che persone abominevoli saranno questi genitori che condannano i propri figli all'eterna ignoranza.
    E invece forse non erano i genitori da denunciare ma il solito apparato burocratico statale che non funzionava.
    Pare infatti che almeno in un caso sia successo che il genitore abbia correttamento iscritto il proprio figlio alla scuola successiva durante lo scorso anno scolastico.
    Purtroppo però lo scolaro é stato bocciato e ha dovuto quindi ripetere la stessa classe( 3a media).
    La scuola dove era stato iscritto l'alunno ha giustamente segnalato che un minore regolarmente iscritto non aveva mai frequentato un giorno di scuola.
    Subito le forze preposte hanno emesso denuncia contro il genitore senza chiedergli perché non mandava il figlio a scuola.
    Se questa storia raccontatami é vero dobbiamo davvero rallegrarci di possedere apparati burocratici così efficienti.
    Propongo un tapiro d'oro per il povero genitore che é stato ingiustamente denunciato.

  • #12

    Peppe (martedì, 17 marzo 2009 01:17)

    ma in questo caso tu dici che si tratta di questo che dici??

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