Dichiarazione dei consiglieri Lanfranca e Misuraca letta al Consiglio Comunale del 26 giugno scorso

di L'incontro 09.10.09

I sottoscritti Consiglieri Comunali, Lanfranca Giuseppe e Misuraca Francesco, rappresentano:
"Durante l'ultimo consiglio comunale del 26 03.2009, proprio tre mesi fa, abbiamo assistito a qualcosa di indecoroso per tutta la cittadinanza di Camporeale. Da una parte, il gruppo consiliare "lnsieme per Camporeale" che accusava il Sindaco di avere gettato fango sulle precedenti amministrazioni, adombrando chissà quali irregolarità e/o illeciti amministrativi erano stati commessi durante i due precedenti mandati sindacali; dall'altra parte, il Sindaco che dettagliatamente elencava fatti e circostanze in cui le precedenti amministrazioni avevano agito quantomeno in modo poco trasparente, non tutelando in maniera decisa gli interessi della collettività. Siamo venuti a conoscenza di incontri privati, non noti nemmeno all'opposizione, tra il nuovo ed il vecchio Sindaco per mantenere lo status quo.
Non sappiamo quale fondamento possano avere sia le accuse di poca trasparenza delle precedenti amministrazioni, sia gli incontri privati per mantenere in vigore vecchi accordi politici. E' certo però, per come sono stati rappresentati i fatti, che una qualche cosa di non trasparente e/o comunque da mantenere celata ai cittadini di Camporeale, è emersa. Si è avuta I'impressione che la precedente amministrazione non sempre ha agito avendo a cuore il bene comune. Si è avuta l'impressione che la nuova amministrazione, imbeccata sul punto da qualche novello Talleyrand, abbia tenuto nascosto tali conoscenze per usarle poi al momento dei bisogno, facendo sembrare tale azione quasi come un ricatto. Tutto questo i cittadini di Camporeale non possono accettarlo.
Amministrare la cosa pubblica è prima di tutto un dovere. I propri interessi e quelli degli amici devono essere messi da parte per garantire e tutelare il bene comune. Gli accordi politici, funzionali al buon governo della cosa pubblica, non devono essere invece, funzionali al mantenimento delle poltrone. La trasparenza è  fondamentale per valutare e giudicare l'operato di una Giunta. La parola legalità non unita alla trasparenza è solo una vuota e scialba affermazione, buona per riempirsi la bocca. I cittadini devono sapere come sta operando la Giunta, cosa ha previsto e cosa prevede di fare per la collettività. L'operato dell'Amministrazione deve essere trasparente al massimo. Se così non è, tutte le illazioni su interessi privati e favoritismi sono ammissibili e concepibili.

Tutti i cittadini di Camporeale devono essere trattati allo stesso modo: non è tollerabile che vi siano figli e figliastri. È proprio per queste considerazioni che noi chiediamo chiarezza e trasparenza sugli incresciosi fatti verificatisi nella seduta del 26.03.2009. L'amministrazione corrente e quelle passate hanno il dovere di chiarire le ragioni del loro indecoroso comportamento, non degno dei camporealesi. Hanno il dovere di giustificare, di fronte alla collettività, da un lato, perché la precedente amministrazione ha agito in quel modo, dall'altro lato, perché la nuova amministrazione ha taciuto su tali deplorevoli comportamenti fino al momento in cui necessità politiche l'hanno costretta a denunciare i fatti.
Chiediamo, quindi, risposte chiare e plausibili, in considerazione, anche, del fatto che in campagna elettorale il gruppo "Noi per Camporeale" si era posto come alternativo al precedente modo di far politica, portando avanti un programma che aveva come punti fondamentali, la trasparenza, l'eguaglianza ed il rispetto delle regole".
I consiglieri comunali
Lanfranca Giuseppe e Misuraca Francesco

La risposta di “Insieme Per Camporeale” letta al Consiglio Comunale del 23 settembre.

di L'incontro 09.10.09

I consiglieri Lanfranca e Misuraca nella loro dichiarazione affermano di aver assistito ad un comportamento indecoroso da parte del gruppo consiliare “Insieme per Camporeale” e da parte del Sindaco Cacioppo.Non possiamo negare che la discussione sia stata molto calorosa ed in qualche momento molto forte nei toni, ma riteniamo che i comportamenti indecorosi siano stati ben altri nella vita politica camporealese di questi ultimi anni. Sempre nella stessa dichiarazione è stata accusata ingiustamente la passata amministrazione del movimento “Insieme per Camporeale” di non aver tutelato gli interessi della Comunità e di non aver agito per il Bene Comune. Sul concetto di fare o non fare il Bene Comune, noi del movimento “Insieme per Camporeale” non abbiamo la pretesa di insegnarlo agli altri, ma di certo nessuno qui è nelle condizioni di permettersi di farlo nei nostri confronti. Nel corso dei nostri dieci anni di Amministrazione abbiamo avuto il coraggio di rompere con la vecchia concezione padronale della politica, cercando sempre di mettere a primo posto gli interessi di tutti i cittadini. Nonostante i governi regionali e provinciali di centro-destra che si sono susseguiti, siamo riusciti ad ottenere finanziamenti e a portare a termine numerosi progetti per opere di cui i cittadini oggi possono usufruire... I cittadini potranno costatare che il lavoro svolto nei nostri dieci anni è stato contrassegnato da una politica del fare e non delle chiacchiere, con un costante ed assiduo lavoro di programmazione e di impegno a favore di tutta la nostra Comunità. Per dimostrare poi quanto abbiamo cercato di lavorare per il Bene Comune, a quanti avessero ancora dei dubbi, dobbiamo infine aggiungere il nostro costante e intransigente impegno di lotta contro le collusioni mafiose e contro i soprusi dei prepotenti. Quando pensi di aver fatto il tuo dovere non ti fermi a raccogliere le pietre che ti buttano addosso. Ma è pur vero che in questi mesi, abbiamo assistito a una certa politica dell’odio e dei veleni e allo scempio continuo della verità. Tutto ciò avviene in un Paese assetato di futuro, ma con il motore purtroppo inceppato. Tolte le coraggiose ed interessanti esperienze di “CamporealeLive” e dell’associazione “L’incontro” costatiamo un Paese immobile nel dibattito e nelle proposte, dove addirittura si teorizza un cambiamento fondato sulla conservazione e sulla restaurazione di antichi negativi costumi spacciandoli per modernità. Siamo di fronte a un desolante silenzio sull’esigenza di una nuova ed efficace progettualità economica per il nostro Paese, contrapposta nel frattempo da un chiacchiericcio politico, spesso bugiardo, inopportuno e sicuramente per nulla edificante per poter vincere le sfide che hanno come obiettivo il bene delle future generazioni.
In questo Consiglio Comunale ci si avvita per la gran parte del tempo sull’argomento: “ se le parcelle pagate dalla passata Amministrazione a dei progettisti erano dovute o no” e “se l’ex sindaco Maenza si è incontrato una o due volte con il sindaco Cacioppo e perché”. Desidero spiegare nuovamente ai cittadini perché la passata amministrazione ha pagato la parcella di circa 250.000 euro all’ ing. Cilluffo. Tale ingegnere ha svolto per il Comune il progetto dell’intera rete fognaria per un importo di più di 10 miliardi delle vecchie lire. Nel 2003 ha presentato al Comune la richiesta di pagamento di una parcella pari a 480.684.00 euro, quasi il doppio di quello che alla fine abbiamo pagato. Il pagamento del progettista era un atto dovuto, in quanto il progetto della rete fognaria era stato utilizzato dal Comune più volte per richiedere finanziamenti ed in particolare nel 1996 dal sindaco Cacioppo e successivamente anche dal sindaco Maenza. L’Ufficio tecnico ed il Consulente, dopo il nostro input politico, hanno allora lavorato ad una transazione, ultimata nel dicembre 2003, per il pagamento di tale progettista.
Se il consiglio comunale del 22-12-2003 non avesse riconosciuto tale debito, dopo un sicuro contenzioso con l’Ingegnere, avremmo rischiato di pagare il triplo di quanto concesso con la transazione stessa. Oggi, noi rifaremmo lo stesso iter burocratico, anche alla luce del fatto che lo stesso progetto è stato inserito nei progetti sicuramente finanziabili dell’ultimo POT dell’APS, con la possibilità di poter percepire tutta o gran parte della parcella che il Comune ha pagato. In tal modo si potranno realizzare le fognature nei luoghi non ancora asserviti e nel quartiere di via Triangolo, inoltre si potrà realizzare la canalizzazione dei valloni male odoranti che portano le acque reflue fino al depuratore. Nonostante questa ultima ed altri argomenti simili, che ci vengono contestate, tutto il Paese potrà partecipare in questi mesi all’inaugurazione delle opere frutto della nostra programmazione. Relativamente all’incontro tra l’ex sindaco Maenza ed il Sindaco Cacioppo posso dire che, a seguito delle chiacchiere su possibili scheletri nell’armadio della passata Amministrazione, Maenza ha incontrato Cacioppo per comunicargli che era disposto ad andarci lui stesso alla procura se gli avesse fornito documenti attestanti irregolarità del passato, al fine di non intralciare la libera azione politica
degli attuali consiglieri del movimento. L’avvenimento di tale incontro e i suoi contenuti i consiglieri del Movimento li hanno sempre conosciuti. La cittadinanza è stanca di questi sterili attacchi all’operato dell’amministrazione passata,la cittadinanza, oggi, vuole risposte concrete per il presente ed il futuro. Noi siamo opposizione a questa Amministrazione e continueremo a svolgere il mandato che i nostri elettori ci hanno dato nel migliore dei modi. Di sicuro non parteciperemo a quella che è la fiera delle chiacchiere. Ad esempio, non vogliamo sapere quante volte alcuni consiglieri hanno incontrato il Sindaco e il perché… Non parteciperemo ad un eventuale dibattito sulle vere motivazioni mai approfondite, che hanno portato allo smembramento della maggioranza del gruppo consiliare “Noi per Camporeale”, a meno che tale dibattito non sia serio e rispettoso della persona umana e di conseguenza delle loro famiglie, non porteremo in questa aula il pettegolezzo della piazza che spesso non ha nulla a che fare con la verità. Spesso, nella nostra Sicilia si tende a far pagare il conto al giusto, ma non al peccatore. Desidero tornare a ritroso negli anni passati, ricordiamoci che Camporeale, prima del 1993, ha vissuto periodi bui, di soverchierie e violenze, contrassegnati dal silenzio e dalla sudditanza. Durante le esperienze politiche degli anni seguenti al 93, grazie al nostro impegno e a quello di molti cittadini, nonostante le intimidazioni subite siamo riusciti a restaurare nella nostra comunità principi come il rispetto della persona, l’impegno antimafia, il rispetto delle regole, privilegi per nessuno … Oggi, invece, sembra che si possano usare le armi della diffamazione gratuita per demolire gli avversari e per sgretolare i loro sogni che vorrebbero realizzare per questa Comunità. Goethe diceva: “Coloro che non capiscono il passato sono dannati a riviverlo”. Stiamo attenti, perché gli spettri del passato si insinuano nella nostra Comunità e sono lì pronti a riprendersi tutto se la debolezza delle Istituzioni glielo consente. E’ necessario che tutte le istituzioni lavorino attivamente e concretamente per il progresso del nostro Paese. Aldo Moro diceva: “Se vogliamo cambiare qualcosa di questo paese, dobbiamo cambiare anche noi”. E’ necessario che in quest’aula si cominci seriamente a fare politica. Pertanto invitiamo tutti, ognuno con il proprio ruolo, come i cittadini hanno deciso, a dibattere dentro e fuori questa aula consiliare argomenti che possano portare sviluppo alla nostra comunità come: 1. Una vera ed efficace progettualità per i giovani; 2. Una seria ed attenta programmazione di opere da cercare di far finanziare con Agenda 2007-2013 3. la crisi dell’agricoltura; 4. la valorizzazione ulteriore dell’ area artigianale; 5. una politica più incisiva, assieme agli altri comuni del Belice, per riottenere i fondi del terremoto; 6. Riavviare la procedura burocratica per l’assegnazione delle aree per la ricostruzione; 7. Avviare un discorso serio di integrazione dei tanti immigrati nella nostra comunità; 8. Promuovere le potenzialità della Diga Garcia 9. Collegamenti delle istituzioni politiche camporealesi con associazioni che si battono attivamente contro la mafia (“Addio Pizzo” e “Libera”) 10. E tanti altri argomenti ancora… Tutto ciò lo dobbiamo fare per il Bene Comune dei cittadini che ci hanno delegato e che sono in questo momento in difficoltà. Deve essere fatto anche in fretta perché il treno delle opportunità è in corsa.
Camporeale 23-09-2009 I Consiglieri di “Insieme per Camporeale”

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