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Il Makella ci farà sognare

di L'incontro 13.10.09

La nuova associazione sportiva “Makella” calcio inizierà questo mese a giocare nel campionato di calcio a undici di terza categoria.
La novella squadra camporealese, allenata dal nostro farmacista Mauro Camarda, è costituita quasi interamente da ragazzi paesani. Gli unici due innesti di fuori paese sono: Giovanni Corrao di Borgetto ed Ezio Corbezzolo di Partinico. Il primo, in realtà, potrebbe essere considerato un mezzo Camporealese, vista l’attività di venditore ambulante svolta da anni nel nostro paese.
Nella rosa dei giocatori sarà inserito anche Innocenzo Pisciotta, a cui è stata tolta la squalifica per quello spiacevole episodio accaduto l’anno scorso durante una partita di campionato. Oltre a lui sarà presente anche un giovanissimo, Vincenzo Mannino, ovvero uno dei ragazzi più promettenti del bagaglio calcistico camporealese.
La squadra oltre ad avere un nuovo direttivo, composto da Rosario Sciortino (Presidente), Giuseppe Spera (Vice Presidente), Salvatore Candela e Mauro Camarda (Allenatore), disporrà di una nuova divisa di colore rossonero oltre a quella classica di colore bianco-rosso.

L’artista Eleazar Sanchez ha realizzato per il “Makella” un nuovo stemma, che racchiude la storia del paese con simboli dei Gesuiti (i raggi del Sole), del casale del
Principe di Camporeale (il cavallo) e del Comune (le ali e la corona).
Gli allenamenti vengono svolti presso il campo sportivo ubicato al centro nuovo, una struttura nuovissima per quanto riguarda gli spogliatoi, ma alquanto carente per quanto riguarda l’illuminazione del rettangolo di gioco. Quest’ultimo requisito, a parer mio andrebbe potenziato perché influisce molto sul corretto svolgimento degli allenamenti. In questa squadra non vedremo più il nostro mitico capitano di sempre Michele La Vite, un uomo di elevato spessore calcistico, e di indubbia saggezza, in grado di dare stabilità ad un gruppo dentro e fuori dal campo.

Le aspettative dei tifosi, logicamente,sono sempre elevate e puntano in alto; non ci vuole tanto ad intuire che l’intera tifoseria aspira alla seconda categoria già al primo anno di gioco.
La funzione della terza categoria deve essere questa: potenziare il settore giovanile e dare la possibilità ai giovani di ogni paese di esercitare uno sport che in Italia viene considerato quasi sacro. Logicamente l’avventura svolta dal vecchio presidente Nicola Salamone, cioè una promozione in seconda categoria al primo anno e un discreto piazzamento in classifica al secondo anno, non è facile da ripetere, ma non è impossibile, quindi: forza ragazzi.
Pietro Zuppardo
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