Sotto il sole di fine estate siciliana è stata inaugurata, dal Consorzio Sviluppo e Legalità (Comuni di Altofonte-Camporeale-Corleone-Monreale- Piana degli Albanesi-Roccamena-San Cipirello-San
Giuseppe Jato) e dall’associazione Libera, la Cantina “Cento Passi”, che produrrà i vini della Cooperativa Placido Rizzotto. La cantina è stata realizzata dal Ministero dell’Interno grazie ai
fondi del PON Sicurezza e con un cofinanziamento dell’Assessorato regionale dell’agricoltura.
La realizzazione della struttura è stata fatta su un fondo di Giovanni Genovese cui è stato confiscato ai sensi della normativa antimafia. Sita a S. Cipirello in contrada Don Tomaso. Presenti
alla cerimonia numerose autorità, tra gli altri, Francesco Cascio, presidente dell’Ars, l’On. Salvino Caputo, Antonino Giammalva, presidente del consorzio, il Sindaco di Corleone Antonino
Iannazzo, il questore di Palermo, Alessandro Marangoni e il console generale degli Stati Uniti, Patrick J. Truhm. Come ci ha detto il Presidente della Coop. Placido Rizzotto la cantina è un punto
di svolta perché per la prima volta si avrà un prodotto che sarà realizzato interamente nelle loro strutture.
Come sempre atteso il discorso di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che non ha voluto ringraziare nessuno perché hanno fatto solo il loro dovere. Ha detto che “è bello che in Campania, in
Calabria, in Sicilia, in Piemonte, e nel Lazio ci siano tante cooperative che danno lavoro vero. Qui è nata la prima cooperativa, questa storia è nata in questa terra, ciò dimostra che con
l’impegno tutto è possibile.
A parola tutti sono contro la mafia, l’illegalità, ma poi nei fatti abbiamo situazioni che ci lasciano molte inquietudini. Qui si è dimostrato il fare insieme e le parole vere”. Ha ricordato a
tutti i presenti anche che non bastano le norme ma servono la coscienza. Mentre il Prefetto di Palermo, Giancarlo Trevisone ha ricordato che è fondamentale il riutilizzo sociale dei beni
confiscati. Ha ricordato che il prossimo appuntamento sarà a marzo a Corleone dove nel bene confiscato alla famiglia Provenzano, sarà aperta la bottega, dove saranno venduti i prodotti delle
cooperative.
fonte: LiberaInformazione.org