SAN GIUSEPPE JATO. (*leas*) Dopo un'estate di interventi, la Squadra Comunale antincendio chiude il bilancio dell'attività di protezione civile svolto fra San Giuseppe Jato e Camporeale. Oltre
300 le operazioni eseguite dai cinquanta volontari jatini e camporealesi. Impegnati, prima a domare le fiamme di un'estate afosa, dopo per liberare strade e case dal fango alle prime forti piogge
d'autunno.
Fra gli interventi più impegnativi di agosto ci sono sicuramente quelli per impedire che le fiamme partite da alcune sterpaglie raggiungessero due falegnamerie di Camporeale. L'intervento è stato
eseguito insieme ai vigili del fuoco di Partinico. Poche settimane dopo, il 19 agosto in contrada Jato, i volontari hanno invece scongiurato l'esplosione di un deposito di bombole. A causa di un
incendio probabilmente doloso, le fiamme stavano -infatti- per danneggiare l'abitazione di C. B, di San Giuseppe Jato. "Si è trattato di uno degli interventi più difficili - spiegano i volontari
- perché attorno all'abitazione c'era un deposito con 15 bombole di gas, diversi pneumatici e una vecchia Fiat Panda. Così, dopo aver raffreddato i contenitori di Gpl, abbiamo messo in sicurezza
il villino".
Numerosi sono stati poi i casi di incendi di sterpaglie domati nelle campagne del territorio camporealese. A rischio in molti casi c'erano anche diversi ettari di grano. Fra gli interventi
singolari spicca quello del 12 agosto, all'interno di una torrefazione in corso Umberto I, a San Giuseppe Jato. A causare le fiamme sembra sia stata proprio l'operazione di tostatura del caffé.
Risale invece al 15 luglio l'operazione di spegnimento dei cassonetti dati alle fiamme in via Porta Palermo. Ad alimentare il rogo c'era una montagna di rifiuti, accumulatasi a causa dello
sciopero messo in atto in quei giorni dai netturbini dell'Ato Palermo 2.
Dalla metà di settembre i volontari della Squadra comunale antincendio sono stati invece impegnati in operazioni di soccorso in seguito agli allagamenti e gli smottamenti causati da pioggia e
grandine. Tante le chiamate. Su tutte spicca di certo il nubifragio abbattutosi il 15 settembre su contrada Traversa, dove un paio di famiglie sono rimaste per diverse ore isolate. (*leas*)
fonte: ValleJato.it
LEANDRO SALVIA
Gds del 14 ottobre 2009