Lettera del consigliere Lanfranca

di L'incontro 20.09.09

...La scorsa volta avevo parlato dell’assegnazione delle aree private del dopo terremoto, visto che dopo quarantuno anni ancora centinaia di cittadini aspettano l’assegnazione delle sudette e cosa ancor più grave la costruzione della prima casa. Poi ho portato la proposta della creazione di un museo cittadino (con le foto del terremoto del 68 che attualmente si trovano a Santa Margherita Belice, con le opere degli artisti camporealesi come quelle del pittore Anselmo). L’altra proposta riguardava l’Ato Acque potabili siciliane per contrastare le bollette pazze che sono arrivate ai cittadini. Ho chiesto parecchie volte di fare un’assemblea
invitando i responsabili dell’Ato, per protestare sulle somme pazze che arrivano in paese. A Roma i cittadini pagano solo 91,60 euro senza limiti di consumo. Mentre da noi arrivano bollette anche di 2000 e 3000 euro. Con una gestione comunale del servizio, invece, si riuscirebbe a pagare quanto pagano i romani. Lo stesso dicasi per l’Ato Palermo 2 rifiuti, che ultimamente è stata commissariata per cattiva gestione. Per quanto riguarda gli appalti pubblici ho chiesto al Consiglio di fare un regolamento con una postilla che preveda l’inserimento in tutte le gare d’appalto del 50% di personale locale. Tutto ciò sembra essere caduto nell’acqua ma io non mi arrendo. Sono intenzionato a riproporre in Consiglio con votazione queste mie proposte, cosicché ognuno si debba assumere davanti ai cittadini le proprie responsabilità.
La gente è stanca di aspettare ed ascoltare solo parole. Nell’ultimo Consiglio comunale grazie al mio voto favorevole al bilancio, i cittadini bisognosi non hanno perso 44 mila euro di assistenza. Ho votato con senso di responsabilità, perché il cittadino per me va messo sempre al primo posto al di sopra dei diverbi politici. A tal proposito, ritengo che non sia più sostenibile per il paese avere una maggioranza così ridotta. Come Gruppo “Per Camporeale” siamo disposti a collaborare per il bene di tutti, a condizione che l’attuale Giunta venga azzerata. Solo così ritengo che il Comune possa ripartire e fare qualcosa di concreto per il bene dei cittadini. Occorre oggi più che mai dare al Comune di Camporeale quella voce politica che ormai ha perso, perché fra gli amministratori di maggioranza non c’è gente che sappia interagire con le istituzioni, con gli assessori provinciali e regionali, con i politici nazionali ed europei.
Quest’aspetto è particolarmente importante perché, altrimenti, mai arriveranno fondi a Camporeale. Vogliamo che Camporeale non sia più l’ultimo paese della Sicilia così come ultimamente siamo stati considerati.
Da parte mia sono disposto a prendere in seria considerazione le proposte che il sindaco Vincenzo Cacioppo vorrà comunicarmi. Sono convinto però che bisogna pensare a valorizzare gente che sa lavorare e che sa portare avanti con determinazione e con impegno i progetti per i cittadini.
Non voglio fare di tutta l’erba un fascio ma se un operaio non porta frutti, rischia di far fallire l’intera impresa. Da parte mia garantisco il mio costante impegno che in passato, come sapete, non è mai mancato.
... voglio dire che grazie al mio interessamento, e alla sensibilità dell’ex assessore Scoma, è stato realizzato il progetto “Equipe” per il quale hanno lavorato quattro educatrici e una psicologa, ma qualcun altro se ne voleva accaparrare i meriti. Questo è il motivo delle discussioni portate al Consiglio comunale”.
Il Consigliere Giuseppe Lanfranca
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