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Parlare di mafia non è più tabù

di L'incontro 09.08.2009

Il nostro giornale "L'incontro" ha fatto ancora un grande salto di qualità, un lungo balzo in avanti. Infatti, negli ultimi tempi, in ogni numero è possibile leggere non uno, bensì piu articoli riguardanti la mafia. Ciò ancor prima di essere coraggioso, è commovente. L'adesione de "L'incontro” alla rete delle associazioni aderenti a "Libera" di don Luigi Ciotti costituisce per Camporeale una rivoluzione culturale che scompagina tutti gli stereotipi negativi della nostra società. Come mai i politici a Camporeale non si accorgono di tutto ciò? ... 

..."L'incontro" ci sta facendo crollare d'addosso decenni di omertà, di paure, di convivenze. Una cosa è parlare di mafia su La Repubblica o sul Giornale di Sicilia, un'altra cosa è scrivere di mafia sul giornale L'incontro di Camporeale. E' come se nel nostro paese sia caduto il Muro di Berlino...

...I giovani di Camporeale vanno sostenuti e apprezzati, su di loro bisogna investire adesso, non dopo, domani potrebbe essere troppo tardi. Coloro che hanno responsabilità politiche a Camporeale valorizzino questi giovani  de L'incontro, di CamporealeLive che curano il sito Internet, di tutte le associazioni sportive, ecclesiali, culturali, ricreative, presenti in paese. Il domani sarà fondato sui valori che oggi sapremo inculcare nei giovani. Purtroppo cambiano i valori.
Gaetano Solano

Approfondisci l'articolo su "L’incontro" N°20 - Agosto 2009 a pagina 10

Nella foto a destra: don Luigi Ciotti fondatore
di “Libera”, a sinistra Francesco Di Maggio.

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