L’Istituto Comprensivo “Leonardo Sciascia” di Camporeale perderà dei plessi della scuola di Roccamena. Abbiamo contattato il dirigente scolastico, prof. Carmelo Palma, per rivolgergli alcune
domande.
Vorrebbe spiegarci i motivi della perdita e fare il punto della situazione?
Con l’emanazione del Decreto Legge n. 112 del 25 Giugno 2008 molti istituti vengono accorpati ad altri per il contenimento della spesa pubblica. La situazione non è tanto felice perché da questi
tagli molti posti vengono a mancare e la rete scolastica si restringe a meno istituti.
Quali sono le conseguenze di tale perdita?
Perdere un plesso che da tanti anni ha fatto parte dell’Istituto Comprensivo di Camporeale non è stato positivo sia dal punto di vista didattico che amministrativo-contabile e nel rispetto di tutti
gli operatori della scuola è stata una perdita.
Esiste per il futuro la possibilità di subire la perdita di altri plessi appartenenti a questo istituto?
Su questa domanda futuristica non le posso rispondere e lei sa benissimo perché (nella nostra repubblica i cambiamenti politici sono molto repentini).
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Commenti: 2
Insegnante (venerdì, 02 ottobre 2009 18:25)
Purtroppo la perdita del plesso di Roccamena, gli accorpamenti di più scuole, l'aumento degli alunni nelle classi...sono sinonimo di PERDITA DI POSTI DI LAVORO. E'ciò che in nostro caro ministro Gelmini ha deciso di attuare a partire da quest'anno. Per chi non conosce il mondo della scuola è difficile capire tali dinamiche. I tagli messi in atto dal Governo stanno penalizzando migliaia di insegnanti che fino all'anno scorso hanno lavorato, seppur in una condizione di precariato. E non sappiamo cosa ci riserverà il futuro. Io sono molto indignata e vorrei che tutti quanti sapessero cosa sta accadendo,cosa la Gelmini(e Tremonti) hanno organizzato per farci stare a casa, perchè non tutti lo sanno e non perchè non ascoltano il Tg o non leggono il quotidiano ma perchè il Tg e il quotidiano non riportano le notizie relativamente ai fatti reali se non addirittura tacciono completamente. Chissà perchè! E non credete che l'intera nazione sia coinvolta, non credete che gli insegnanti del nord staranno a casa o decideranno di cambiar mestiere (qualora se ne trovasse un altro!).LA SICILIA e a seguire la Campania ha subito i pesanti tagli del caro ministro. Sì, perchè tanto in Sicilia si vive bene, anche senza lavorare e perchè chi ne ha voglia può sempre decidere di lasciare casa e famiglia per andare al nord a insegnare! Sono veramente delusa da questo sistema. E ripeto...è difficile capire per chi un posto di lavoro ce l'ha già! E' difficile immedesimarsi ma è bene che tutti almeno sappiano cosa sta accadendo. Ciao a tutti.
treno (domenica, 04 ottobre 2009 14:47)
non so chi sei ma sono completamente daccordo con te.
''u saziu a u diunu nun la crirutu mai''