Visita a Campo Real

di CamporealeLive 10.09.09

Il 25 Agosto 2009 un gruppo formato dal parroco Don Carmelo Migliore e due ragazzi camporealesi, Salvatore Ingrassia e Alessandro Cinquemani, si sono recati in Spagna precisamente a Campo Real.

A circa 40 km da Madrid si trova un comune che porta lo stesso nome del nostro paese o per meglio dire siamo noi che portiamo il loro nome, infatti all'epoca il re Felipe IV conferì al marchese di Sambuca Giuseppe Beccadelli il titolo di principe di Camporeale in onore del comune spagnolo Campo Real.

Dopo avere scoperto ciò, si sono intensificati i contatti con l'alcaldesa (sindaco) di Campo Real e appunto il 25 agosto Don Carmelo si è recato con i due giovani in quel luogo per proporre una sorta di gemellaggio tra i due comuni.

Dall'incontro è emersa la disponibilità di entrambe le parti di formulare un accordo per un eventuale gemellaggio riguardanti i ragazzi dai 14 ai 18 anni ai fini di imparare la lingua e la cultura italiana per loro e spagnola per noi.

Inoltre i nostri compaesani hanno visitato Campo Real paese dell'olio e del formaggio, il suo museo dell'agricoltura e la maestosa chiesa di Nuestra Senora de Castillo, notando che un paesino di sole 5000 anime risulta all'avanguardia con continua espansione edilizia, industriale e soprattutto il ramo riguardante verde pubblico e pulizia del paese

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Commenti: 12

  • #1

    Incalcaterra Giovanni (martedì, 15 settembre 2009 18:56)

    Ho dato un'occhiata ai link suggeriti sul sito ecclesiastico .
    Se ho capito bene la versione inglese di quel sito sui formaggi pare che sia fatto da un consorzio di 600 allevatori di pecore che complessivamente possegono oltre due cento mila pecore (two hundred thousand) che producono oltre oltre milioni di litri di latte annualmente.
    Praticamente con la nostra produzione locale forse riescono a fare appena colazione.
    Il sito dell'olio di oliva non sono riuscito a capire molto ma pare molto ben fatto e curato.
    Saremo i cugini poveri e terremotati da elemosinare.

  • #2

    Incalcaterra Giovanni (martedì, 15 settembre 2009 19:25)

    Errata corrige
    "...che producono oltre oltre milioni di litri di latte annualmente."
    Leggesi "...che producono oltre oltre 8 milioni di litri di latte annualmente."

    Bei tempi quando ero piccolo e vivevo alle baracche.
    Mio nonno lavorava da Raimondo Mulè e badava alle sue pecore.
    Ogni giorno scendevano il gregge dall'ovile situato sopra la Chiesa delle baracche per portarlo al pascolo ed era così numeroso che ci volevano una decina di uomini per governarlo.
    Impiegavano oltre mezzora per passare dalle baracche e noi bambini eravamo incantati da quello spettacolo di pecore candide.
    Era anche un segnale che ci sincronizzava la giornata.
    All'alba il rumore del gregge ci ricordava che stava sorgendo il sole e bisognava alzarsi.
    La sera il rientro del gregge ci ricordava che bisognava smettere di giocare perchè presto avrebbe fatto buio.
    E che dire di quando facevano pascolare al gregge l'erba attorno alla chiesa e mio nonno ci riempiva le ciotole direttamente dalle mammele delle capre.
    Quello era latte biologico!!!
    Adesso i pochi pastori rimasti sono sempre in lotta tra loro per pascoli, gelosie e altre fesserie.
    La legge impone agli allevatori per commercializzare i loro prodotti tanti di quegli obblighi che nemmeno per mandare in orbita gli Shuttle richiedono.
    Inoltre vi sono pastori che a distanza di anni aspettano il rimborso del gregge che hanno dovuto abbattere per brucellosi e lingua blu.
    I nuovi mezzi agricoli adesso sono in grado di lavorare anche terreni che prima erano talmente difficili da lavorare che erano lasciati per pascolare le bestie.
    Tutto questo complesso sistema di cose, la mancanza di senso cooperativistico e anche alte tasse e balzelli stanno di fatto facendo morire l'ovinicultura a Camporeale.

    Per questo dico ai più giovani che "ho visto cose che voi umani nemmeno immaginate".

  • #3

    don carmelo (mercoledì, 16 settembre 2009 07:57)

    Hola.
    Carissimi mi ero messo con pazienza per leggere i commenti ma dopo due o tre mi sono stufato...Condivido in pieno ciò che scrive Alessandro e aggiugo che l'amministrazione di Campo Real si è resa disponibile a far esporre le nostre aziende durante la "fiera di Madrid" in primavera,(se qualcuno non capisce o fa finta di non capire è come partecipare alla fiera del levante di Bari,la più importante della Spagna) capite la possibilità economica che questo possa avere per la nostra piccola Camporeale? Inoltre, il prossimo 29 settembre il COnsiglio Comunale di CAMPO REAL discuterà e approverà il protocollo di intesa tra i due comuni.
    Hasta a luego!!!

    ps
    Dimenticavo è la seconda volta che visito Campo Real in anni diversi e lo trovato sempre più accogliente, pulito, silenzioso e con moltissimi cantieri aperti...ci sono gru in ogni parte e luogo...altro che crisi!!!

  • #4

    marina vaccaro (mercoledì, 16 settembre 2009 20:37)

    Mi ricollego all'invito di Don Carmelo alla cura delle proprie aiuole ed ingressi. Io da anni, ormai, combatto una guerra quotidiana con tanti dei ragazzi che passano le loro giornate dentro l'atrio.
    Quasi ogni giorno vedo le mie piante danneggiate da alcuni ragazzi di buona famiglia che non hanno niente di meglio da fare che usare le felci come coriandoli!
    Ed è inutile rimproverarli, perchè è come parlare al vento.
    Ditemo voi? Che dovrei fare?

  • #5

    Incalcaterra Giovanni (mercoledì, 16 settembre 2009 22:39)

    Che è successo ai commenti precedenti?
    Il grande fratello ha deciso che erano noiosi?

  • #6

    camporeale live (giovedì, 17 settembre 2009 16:06)

    Scusate ma durante la creazione della nuova pagina ci siamo dimenticati di inserire il link.
    Grazie Giovanni per la segnalazione.

  • #7

    Incalcaterra Giovanni (venerdì, 18 settembre 2009 00:11)

    BRUTTO SEGNO.

    Quando una persona svolge una professione che lo identifica agli occhi della gente come una persona colta, erudito e,essendo la fede apolitica e apartitica, come una persona che dovrebbe aiutare il popolo, quella persona dovrebbe riflettere che i suoi gesti e comportamenti condizionano anche il gregge che gli è stato affidato.
    Purtroppo i Don Camillo sono diffusi più al cinema che nella realtà.
    Avremmo bisogno di un Don Camillo che sferzi giunta, consiglieri e sindaci per le loro negligenze che affossano il loro popolo e lo privano dei più elementari diritti.
    Invece il Don Camillo che il destino ci ha mandato si annoia leggendo due o tre commenti che segnalano disservizi e ingiustizie.
    Vive, scherza e ride tra noi ma non si batte per noi.
    Non ha radici qui.
    Il suo cuore batte forte per altri popoli forse più bisognosi di aiuto di noi.
    Ma qualche volta invece di pensare alle pagliuzze negli occhi degli altri popoli ci aiuti a toglierci la trave che piano piano sta accecando i nostri occhi.
    Oggi mia moglie doveva fare un esame di laboratorio ma l'abbiamo trovato chiuso per esaurimento budget!!!
    Io e mia moglie non abbiamo problemi ad andare altrove o a pagare questi esami.
    Ma c'erano dei vecchi che con la loro pensione e i loro acciacchi non possono fare altrettanto e si sono sentiti umiliati.
    Per lo Stato e la Regione non sono più persone di cui avere cura e di cui rispettare la loro dignità.
    Sono diventati BUDGET o meglio Costi.
    Forse molte persone che avrebbero dovuto levare alta la loro voce contro queste ingiustizie non lo anno mai fatto.

    Se qualcuno non capisce o fa finta di non capire:
    QUI ABBIAMO TANTA CRISI DA NON POTER NEMMENO PAGARE LE CURE MEDICHE E IL 118!!!!

    E TU CHE STAI LEGGENDO E RIDENDO PENSA CHE PRESTO SARAI BUDGET ANCHE TU.
    RIDI,RIDI PURE.

  • #8

    don Carmelo (venerdì, 18 settembre 2009 14:56)

    Carissimo Giovanni, io non rido. Mi sono stufato delle sole e ripetitive lamentele, che non portano a niente e che non fanno altro che mortificare il lavoro di tante e tante persone che cercano con pochi soldi di far quadrare bilanci e servizi. Mi riferisco a tutte quelle persone che in questi anni si sono impegnate affinchè in questo piccolo paese, dimenticato da tutti, sicuramente non da Dio, hanno fatto e continuano a fare del proprio meglio. Non voglio essere minimanente complice di tutte quelle persone che gratuitamente non fanno altro che lamentarsi...solo lamentarsi sempre per tutto quello che gli altri fanno. In questi cinque anni di mia permanenza a Camporeale ho visto a servizio della comunità due amministrazioni di colore politico diverso, consiglieri e assessori, con sindaci in prima linea, hanno cercato di soddisfare i bisogni della collettività, ma come tu scrivi la crisi è forte e ora più che mai è reale, cioè concreta, e loro come noi si impegnano e si sono impegnati perchè l'intera collettività. Il mio cuore non batte altrove, batte dove c'è gente che sente la necessità di essere salvato.Il mio cuore batte dove la crisi neppure si conosce e il sorriso non manca mai dal viso. Il mio cuore batte dove si cerca di giudicare la realtà non con preconcetti ma cercando la Verità. Grazie per il don Camillo, il mio lavoro non è quello di controllare e giudicare l'operato delle amministrazioni il mio servizio a camporeale è uno solo cercare di portare nei cuori tristi ed affranti il seme della speranza e della gioia...

  • #9

    Incalcaterra Giovanni (lunedì, 21 settembre 2009 07:43)

    Caro Don Carmelo
    Ho letto e riletto la sua replica al mio intervento precedente e la ringrazio di aver risposto chiarendo il suo pensiero in merito ai ruoli e doveri di un parroco.
    Ho riflettuto molto sulle sue parole e spero di aver capito il succo del suo intervento.

    Se ricordo bene le nozioni insegnatemi al catechismo lo stesso Gesù dovette ammettere che "non di solo pane vive l'uomo" intendendo che l'uomo deve vivere anche di fede e spiritualità.
    E alla fede, spiritualità e speranza provvede la Chiesa per mezzo dei suoi ministri di cui lei è un rappresentante.
    Ma se è vero l'assioma dichiarato da Gesù possiamo affermare che "di non solo Fede vive l'uomo".
    Al cibo e alla salute non vivendo in un Paese a regime comunista olds tyle in cui lo Stato forniva cibo, lavoro e servizi medici a tutti i cittadini ma li privava dei più elementari diritti come di voto, di frequentare chi si vuole, viaggiare e anche di parola dobbiamo pensarci noi e lo Stato.
    Noi dobbiamo svolgere un lavoro che ci permetta di sfamarci e pagare le tasse con cui lo Stato dovrebbe fornire ai cittadini tutto il resto.
    Compito dello Stato dovrebbe essere garantire strade, cure mediche, servizi sociali, istruzione, il diritto alla casa, Polizia, Giustizia, pensioni ecc..
    Non mi pare che a Camporeale tutti questi servizi che lo Stato dovrebbe erogarci brillino.
    E se le nostre lamentele "che non portano a niente e che non fanno altro che mortificare il lavoro di tante e tante persone che cercano con pochi soldi di far quadrare bilanci e servizi. Mi riferisco a tutte quelle persone che in questi anni si sono impegnate affinchè in questo piccolo paese, dimenticato da tutti, sicuramente non da Dio, hanno fatto e continuano a fare del proprio meglio." rischiano di danneggiare lo stato d'animo di tutte queste persone non ci lamenteremo più allora.
    Non voglio essere causa di una loro possibile depressione.

    Ma mi chiedo allora perchè molti religiosi in varie parti del mondo sono stati uccisi più o meno barbaramente per aver levato la loro voce contro regimi, narcotrafficanti, dittatori, multinazionali e tutti coloro che limitavano i diritti del popolo.
    Se in pratica il ruolo dei reliosi come lei "non è quello di controllare e giudicare l'operato delle amministrazioni il mio servizio a camporeale è uno solo cercare di portare nei cuori tristi ed affranti il seme della speranza e della gioia..." perchè tutte quei reliosi non hanno seguito il suo pensiero e si facevano i fatti loro e continuavano solo a pregare e a fare catechismo?
    Possiamo dire allora che sono morti da fessi per non essersi fatti i fatti propri?
    Ho capito bene il suo intervento?

    P.S In quanto alla speranza nel mio cuore ne ho tanta ma la gioia scarseggia sempre di più.
    E non parliamo del resto.

  • #10

    Incalcaterra Giovanni (martedì, 22 settembre 2009 21:49)

    IS THERE ANYBODY OUT THERE?

  • #11

    Incalcaterra Giovanni (mercoledì, 23 settembre 2009 14:25)

    Altre condiderazioni che meritano una risposta sono:

    Come mai questo gruppo si è recato in Spagna a Camporeal e ha proposto un gemellaggio senza che i cittadini ne fossero informati?
    Chi ha avuto l'idea di questa spedizione diplomatica?
    E chi ha finanziato la spedizione?
    Era forse un modo di farsi pagare le vacanze dal Comune o dalla Parrocchia?
    Penso che noi cittadini dovremmo sapere e se il caso ringraziare colui o coloro che hanno proposto questo gemellaggio.

  • #12

    Alessandro 5mani (venerdì, 25 settembre 2009 16:17)

    ciao voglio sottolineare che il comune nn ha finanziato niente a nessuno ma si è andati in spagna a spese proprie. inoltre nn si può nemmeno chiamare spedizione diplomatica perchè di ufficiale nn c'era nulla nè è stata una vacanza pagata da qualcuno. Sottolineo questo perchè mi tocca in prima persona visto che sono andato a campo real e non mi va che si pensi che è stato pagato dal comune. saluti

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