Il Comitato Spontaneo per l'Agricoltura sostiene la Mobilitazione del 16 gennaio

di CamporealeLive.com 16.01.2012

Con un comunicato, il Comitato per l'Agricoltura - Movimento Terra e' Vita - motiva le ragioni per le quali sostiene la Mobilitazione del 16 gennaio degli autotrasportatori e del Movimento dei Forconi. Di seguito riportiamo il comunicato.

 

Per quale ragione il nostro sostegno alla Mobilitazione del 16 Gennaio 2012


Perché siamo SICILIANI e vogliamo difendere il futuro dei nostri figli

Perché ancora una volta hanno l'intenzione  farci pagare il conto a noi Siciliani

Perché in questi giorni è stato approvato il Decreto Salva Italia - Stermina Famiglie. Al suo interno si annuncia la revisione degli estimi in agricoltura insostenibile per il mondo agricolo, già da molti anni provato da una crisi strutturale, che invece di ottenere provvedimenti anticrisi da parte del nuovo governo, per rilanciare la crescita di questo importante settore strategico per la nazione, riceve una amara sorpresa che rischia al contrario di travolgere il suo destino. Nel Decreto Salva Italia - Stermina Famiglie, il governo vuole infatti incrementare la base imponibile con nuove tasse sui fabbricati rurali e terreni (strumenti di lavoro per gli agricoltori attivi!) che comporteranno un incremento di tassazione dal 100% al 400%. Occorre, infatti, considerare che i fabbricati rurali ed i terreni sono veri e propri mezzi di produzione per le aziende che, pertanto, non dovrebbero essere perseguite sul piano fiscale, piu’ di quanto gia’ lo sono. Il bene terra, dunque, essendo un fattore della produzione merita un trattamento fiscale ben diverso da quello riservato ad attività speculative. Inoltre se a questo aggravio di costi prospettato dal decreto si aggiungono gli aumenti immediati dei carburanti il quadro e’ chiaro. In questo modo si uccidono delle aziende agricole gia’ in grande difficolta’ come dimostrano i recenti dati sul censimento: negli ultimi dieci anni hanno gia’ chiuso i battenti circa 775 mila imprese, buona parte delle quali nel mezzogiorno. Nelle audizioni tenute in Parlamento i dirigenti di Equitalia hanno dichiarato che ben 980 mila aziende agricole in Italia sono esposte verso banche, Inps e fornitori per una somma complessiva di oltre 50 miliardi! Il governo aveva assicurato equita’ nelle misure, invece, il comparto agricolo assiste ad una duplice iniquita’: la mancanza di misure di sostegno al settore e l’ aggravio derivante dai costi fiscali. Sinora non e’ arrivata nessuna misura, al di la’ dei proclami, per rendere trasparenti i mercati e i meccanismi di formazione dei prezzi agricoli, spesso distorsivi della concorrenza, da cui dipende il vero reddito degli agricoltori. I prezzi reali dei prodotti agricoli sono infatti fermi a quelli di venti anni fa, mentre gli agricoltori hanno pagato abbondantemente l’ inflazione da costi dei fattori di produzione. Quindi il nostro settore ha gia’ dato in termini di rivalutazione alla societa’ italiana, offrendo prodotti quasi gratuitamente. Noi riteniamo che oggi si debba procedere a far cassa aumentando il prelievo in altre direzioni. Ad esempio con una tassazione ulteriore sui capitali scudati, intensificando la lotta all’ evasione anche attraverso accordi bilaterali con la Svizzera, alla stregua di quanto gia’ fatto da Germania e Gran Bretagna e dismettendo le proprieta’ fondiarie pubbliche e tassando le intermediazioni finanziarie.

 

Per il Movimento Terra è Vita

Giuseppe D’Angelo           3349670906

Santo Bono                           3384429532

Michele Carlino   3398359980

 

 


PROPOSTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI SENATORE PROF. MARIO MONTI

 

AL FINE DI GARANTIRE L’ INVARIANZA DEL SALDO SULLA MANOVRA, COME CI IMPONE L’ UNIONE EUROPEA, SI PROPONE LA SEGUENTE COPERTURA FINANZIARIA:

DEBITI DELLE AZIENDE AGRICOLE VS EQUITALIA: 11 MILIARDI
DEBITI DELLE AZIENDE AGRICOLE VS BANCARI: 40 MILIARDI
TOTALE: 50 MILIARDI

AI FINI DELLA GARANZIA OBBLIGATORIA DELL’ ISMEA SERVIREBBERO 50 MILIARDI

PROPOSTA DI COPERTURA:
LA TASSAZIONE DELLO 0,015% SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE CONSENTIREBBE DI RECUPERARE UN GETTITO ANNUO DI CIRCA 60 MILIARDI DI EURO.

 

 

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