Emergenza rifiuti, raffica di incendi

di Repubblica.it 14.07.10

CASSONETTI e mini discariche in fiamme nella notte a Palermo e provincia. Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza in tutta la Sicilia, ieri la città si è risvegliata con l' odore dei roghi appena spenti. I vigili del fuoco sono entrati in azione anche nei paesi del litorale. Mentre gli Ato continuano a restare nel caos, a Monreale un bene confiscato alla mafia diventa una discarica a cielo aperto. A Pergusa paura per un rogo che ha lambito le case. I pompieri hanno lavorato fino all' alba per spegnere gli incendi divampati in via Messina Montagnee in viale Michelangelo. Fiamme e fumo anche allo Zen. In provincia problemi soprattutto nelle località costiere,a causa delle difficoltà di gestione e raccolta dell' Ato Pa 1: minidiscariche in fiamme a Portella di Mare, tra Misilmeri e Villabate, a Ficarazzi, a Bagheria, a Carini, a Filaga, frazione di Prizzi, ad Altavilla Milicia e a Termini Imerese. Emergenza anche a Trapani, negli undici comuni e nelle frazioni dell' Ato Tp2, dove ai problemi causati dal conferimento dei rifiuti a Siculiana si è aggiunto lo sciopero dei netturbini. Alle corde anche l' Ato Pa 2, competente in altri 12 comuni palermitani, tra cui Monreale. «I 300 lavoratori - denunciano i sindacati - non percepiscono lo stipendio da giugno, nonostante l' impegno del presidente della società e vicesindaco Salvino Caputo di sbloccare i fondi». Intanto a Monreale continuano a sorgere discariche a cielo aperto. L' ultima è nata su un sito confiscato alla mafia, ex officina che il boss Castrenze Balsano gestiva attraverso Isidoro Benedetto Bongusto, il meccanico sorpreso a conversare con l' ex assessore Bartolo Pellegrino. Nel 2004 l' allora sindaco Salvino Caputo intitolò il bene al deputato regionale Marzio Tricoli e lo destinòa parcheggio. Oggiè una discarica per rifiuti di ogni genere. All' interno è stato sistemato uno scarrabile dell' Ato, ma non si ha traccia di una delibera che autorizzi il cambio di destinazione. A preoccupare i residenti sono i rifiuti ingombranti che si accumulano nell' area, senza che nessuno provveda alla raccolta e in assenza delle condizioni di sicurezza. «È assurdo che un bene confiscato diventi discarica per rifiuti d' ogni sorta - punta il dito Massimiliano Lo Biondo, consigliere comunale a Monreale - Caputo deve spiegare se ciò è avvenuto in conformità alle norme sui beni confiscatie se esistono le caratteristiche tecniche di sicurezza e igienico sanitarie». - GIUSI SPICA

fonte: Repubblica.it

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