Campi di lavoro sui beni confiscati ai boss mafiosi
Si ripete ormai da parecchi anni l’iniziativa dell’associazione Libera di Don Luigi Ciotti. Centinai di giovani dal Nord si recano sui territori confiscati alla mafia per aiutare i ragazzi delle
cooperative locali, alle quali sono state consegnate alcune delle proprietà in precedenza appartenute ai boss. I partecipanti all’iniziativa si sono alternati con cadenza settimanale per tutto
agosto. La prima settimana del mese due gruppi provenienti da diverse località del Nord, e da diverse esperienze (un gruppo scout e un gruppo di comboniani laici) si sono recati in contrada
Verzanica, a cinque chilometri circa da Camporeale.
La mattina del 2 agosto noi de “L’incontro” ci siamo recati tra i vigneti per renderci conto di persona e per capire meglio lo spirito dell’iniziativa. Il gruppo era impegnato nella “mappatura”
ovvero la fase in cui si legano i tralci al filo. Il clima di serenità che si respira racchiude la chiarezza degli obiettivi e la voglia di condividere un’avventura di liberazione da
un’oppressione, con una terra che negli anni ha imparato a cambiare atteggiamento pur tra mille ricadute e nuove difficoltà. Purtroppo però, troppa apatia esiste ancora intorno a queste realtà: i
nostri giovani rimangono indifferenti e la stragrande maggioranza di loro, anche perché non informati né coinvolti dalle istituzioni locali, sconosce l’esistenza stessa delle cooperative
sociali.
Ecco allora il senso della presenza dei giovani del Nord, che con la loro passione, che può sembrare paradossale, hanno la forza, di destare delle domande sul senso del loro profondo
coinvolgimento. Il caldo era torrido, così al nostro invito di venir a prendere una granita a Camporeale, la risposta del gruppo è stata corale. Il nostro paese per una mattinata ha accolto
questi ospiti desiderosi di conoscere la nostra storia e le condizioni di vita di oggi. A piazza Marconi il gruppo, munito di granita, si è accostato ad alcuni anziani del paese, ai quali hanno
posto alcune domande.
I racconti dei nostri compaesani proiettano noi e gli ospiti in mondo passato, pieno di storie drammatiche, contraddittorie, ma cariche di fascino e mistero.
Francesco Di Maggio. Presidente dell'associazione culturale "L'incontro" di Camporeale