Ormai al tramonto l'Unione dei Comuni "Monreale-Jetas"

28.09.2010

SAN CIPIRELLO. Salta ancora una volta l'approvazione del bilancio dell'Unione dei Comuni "Monreale-Jetas". L'impasse amministrativa dell'organismo che raggruppa i Comuni di Camporeale, Monreale, San Cipirello e San Giuseppe Jato dura ormai da mesi.

E anche ieri pomeriggio, alla decima convocazione, si è registrata l'ennesima "fumata nera". A mancare all'appello è stato stavolta il primo cittadino di San Giuseppe Jato, Giuseppe Siviglia. Il regolamento prevede, infatti, che ogni decisione deve essere approvata all'unanimità dal direttivo composta dai quattro sindaci. A far saltare l'approvazione in passato erano state anche le assenza dei colleghi Filippo Di Matteo, Tonino Giammalva e Vincenzo Cacioppo. Ma dietro la mancata approvazione del bilancio non c'è soltanto la difficoltà logistica di mettere insieme i quattro sindaci. L'ostacolo più grosso sembra essere ormai il contributo economico che ciascun Comune deve versare nelle casse dell'Unione. La quota - sostiene Cacioppo - deve essere ripartita in proporzione alla popolazione residente". Dei 79 mila e 600 euro previsti per il 2010, la fetta maggiore spetterebbe pertanto a Monreale. Il Comune di Camporeale, a causa di una mancata reversale di cassa, vanta inoltre crediti per circa 120 mila euro. "Sono diminuiti i finanziamenti regionali, che da 500 mila euro del 2006 sono passati ai 128 mila di quest'anno. Così dopo l'approvazione del bilancio - annuncia Cacioppo - il mio Comune uscirà dall'Unione. Non ha più senso tenerlo in piedi in queste condizioni". (*LEAS*).

Gds del 24 settembre 2010

SAN GIUSEPPE JATO. "Lo statuto dell'Unione dei Comuni va modificato". Non ha dubbi Giuseppe Siviglia, sindaco di San Giuseppe Jato che, insieme a San Cipirello, Monreale e Camporeale, fa parte dell'organismo "Monreale-Jetas" il cui bilancio è fermo da mesi. Mercoledì pomeriggio l'approvazione dello strumento finanziario era stata rinviata proprio per l'assenza di Siviglia. "Ero impegnato in una importante riunione dell'Anci", fa sapere il primo cittadino jatino, che sul bilancio aveva comunque inviato un documento in cui esprimeva parere favorevole. Ma il regolamento non prevede il voto a distanza. In precedenza a pesare erano state le assenze degli altri colleghi sindaci. Lo statuto prevede, infatti, solo approvazioni all'unanimità. "Si è rivelato uno strumento antidemocratico - sostiene Siviglia - per questo va modificato al più presto". Ad annunciare invece l'uscita del proprio Comune dall'Unione "Monreale-Jetas" è stato due giorni fa Vincenzo Cacioppo, sindaco di Camporeale. Che vanta crediti per 120 mila euro. "Non sono i sindaci a decidere di uscire - fa notare Siviglia - ma i consigli comunali e non mi pare sia questo l'orientamento dei consiglieri di Camporeale". Formata nell'agosto del 2002, l'Unione di Comuni "Monreale-Jetas" è stata la prima a costituirsi in Sicilia. Una delle più grandi d'Italia per estensione territoriale: 620 chilometri quadri e 52 mila abitanti. Nata per gestire la promozione, la protezione civile, i servizi demografici e la rete civica, oggi si ritrova ad essere un contenitore quasi vuoto. Nel bilancio di quest'anno figura solo il servizio agricoltura. (*LEAS*)

Gds del 25 settembre 2010


Botta e risposta fra il sindaco di Camporeale Vincenzo Cacioppo e il collega jatino Giuseppe Siviglia. Al centro della contesa la modifica dello statuto dell'Unione dei Comuni Monreale-Jetas. "E' assurdo che Siviglia proponga oggi di modificare quello che nel 2006, mentre era presidente, non volle cambiare". A sostenerlo è il primo cittadino camporealese. "E' compito dei consigli comunali modificare lo statuto e non del presidente", replica stizzito Siviglia. Due giorni fa, nel commentare l'impasse che impedisce l'approvazione del bilancio, il sindaco jatino aveva proposto la modifica dello statuto che fino ad oggi impone per ogni scelta amministrativa il voto unanime dei sindaci. Una regola che in questo ultimi anni ha messo alla luce tutte le contraddizioni di un organismo che si annuncia unitario ma che mostra invece profonde divisioni fra le quattro municipalità di Monreale, Camporeale, San Giuseppe Jato e San Cipirello. Al punto che il primo cittadino di Camporeale ha già fatto sapere che intende uscire dall'Unione: "A gennaio revocherò anche il servizio agricoltura - commenta Cacioppo -, a quel punto non resterà più nulla da gestire in comune". Da mesi l'organismo Monreale-Jetas è paralizzato dalla mancata approvazione del bilancio. Martedì è prevista una nuova convocazione del consiglio direttivo. (*LEAS*)
LEANDRO SALVIA

Gds del 26 settembre 2010

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