SAN CIPIRELLO. Salta ancora una volta l'approvazione del bilancio dell'Unione dei Comuni "Monreale-Jetas". L'impasse amministrativa dell'organismo che raggruppa i Comuni di Camporeale, Monreale,
San Cipirello e San Giuseppe Jato dura ormai da mesi.
E anche ieri pomeriggio, alla decima convocazione, si è registrata l'ennesima "fumata nera". A mancare all'appello è stato stavolta il primo cittadino di San Giuseppe Jato, Giuseppe Siviglia. Il
regolamento prevede, infatti, che ogni decisione deve essere approvata all'unanimità dal direttivo composta dai quattro sindaci. A far saltare l'approvazione in passato erano state anche le
assenza dei colleghi Filippo Di Matteo, Tonino Giammalva e Vincenzo Cacioppo. Ma dietro la mancata approvazione del bilancio non c'è soltanto la difficoltà logistica di mettere insieme i quattro
sindaci. L'ostacolo più grosso sembra essere ormai il contributo economico che ciascun Comune deve versare nelle casse dell'Unione. La quota - sostiene Cacioppo - deve essere ripartita in
proporzione alla popolazione residente". Dei 79 mila e 600 euro previsti per il 2010, la fetta maggiore spetterebbe pertanto a Monreale. Il Comune di Camporeale, a causa di una mancata reversale
di cassa, vanta inoltre crediti per circa 120 mila euro. "Sono diminuiti i finanziamenti regionali, che da 500 mila euro del 2006 sono passati ai 128 mila di quest'anno. Così dopo l'approvazione
del bilancio - annuncia Cacioppo - il mio Comune uscirà dall'Unione. Non ha più senso tenerlo in piedi in queste condizioni". (*LEAS*).
Gds del 24 settembre 2010
SAN GIUSEPPE JATO. "Lo statuto dell'Unione dei Comuni va modificato". Non ha dubbi Giuseppe Siviglia, sindaco di San Giuseppe Jato che, insieme a San Cipirello, Monreale e Camporeale, fa parte
dell'organismo "Monreale-Jetas" il cui bilancio è fermo da mesi. Mercoledì pomeriggio l'approvazione dello strumento finanziario era stata rinviata proprio per l'assenza di Siviglia. "Ero
impegnato in una importante riunione dell'Anci", fa sapere il primo cittadino jatino, che sul bilancio aveva comunque inviato un documento in cui esprimeva parere favorevole. Ma il regolamento
non prevede il voto a distanza. In precedenza a pesare erano state le assenze degli altri colleghi sindaci. Lo statuto prevede, infatti, solo approvazioni all'unanimità. "Si è rivelato uno
strumento antidemocratico - sostiene Siviglia - per questo va modificato al più presto". Ad annunciare invece l'uscita del proprio Comune dall'Unione "Monreale-Jetas" è stato due giorni fa
Vincenzo Cacioppo, sindaco di Camporeale. Che vanta crediti per 120 mila euro. "Non sono i sindaci a decidere di uscire - fa notare Siviglia - ma i consigli comunali e non mi pare sia questo
l'orientamento dei consiglieri di Camporeale". Formata nell'agosto del 2002, l'Unione di Comuni "Monreale-Jetas" è stata la prima a costituirsi in Sicilia. Una delle più grandi d'Italia per
estensione territoriale: 620 chilometri quadri e 52 mila abitanti. Nata per gestire la promozione, la protezione civile, i servizi demografici e la rete civica, oggi si ritrova ad essere un
contenitore quasi vuoto. Nel bilancio di quest'anno figura solo il servizio agricoltura. (*LEAS*)
Gds del 25 settembre 2010
Botta e risposta fra il sindaco di Camporeale Vincenzo Cacioppo e il collega jatino Giuseppe Siviglia. Al centro della contesa la modifica dello statuto dell'Unione dei Comuni Monreale-Jetas. "E'
assurdo che Siviglia proponga oggi di modificare quello che nel 2006, mentre era presidente, non volle cambiare". A sostenerlo è il primo cittadino camporealese. "E' compito dei consigli comunali
modificare lo statuto e non del presidente", replica stizzito Siviglia. Due giorni fa, nel commentare l'impasse che impedisce l'approvazione del bilancio, il sindaco jatino aveva proposto la
modifica dello statuto che fino ad oggi impone per ogni scelta amministrativa il voto unanime dei sindaci. Una regola che in questo ultimi anni ha messo alla luce tutte le contraddizioni di un
organismo che si annuncia unitario ma che mostra invece profonde divisioni fra le quattro municipalità di Monreale, Camporeale, San Giuseppe Jato e San Cipirello. Al punto che il primo cittadino
di Camporeale ha già fatto sapere che intende uscire dall'Unione: "A gennaio revocherò anche il servizio agricoltura - commenta Cacioppo -, a quel punto non resterà più nulla da gestire in
comune". Da mesi l'organismo Monreale-Jetas è paralizzato dalla mancata approvazione del bilancio. Martedì è prevista una nuova convocazione del consiglio direttivo. (*LEAS*)
LEANDRO SALVIA
Gds del 26 settembre 2010