Antonio Anselmo

Percorso artistico

Antonio Anselmo è nato il 9 luglio del 1939 a Camporeale. Durante gli  anni della sua gioventù oltre a frequentare la scuola , aiutava il padre lavorando nel campo della pastorizia.
All’età di ventunanni partì per la Germania nella speranza di trovare un futuro migliore.Qui trovò lavoro in un’impresa edile, come manovale.                 
Fu proprio lì in Germania , più propriamente a Stoccarda, che incontrò l’uomo che cambiò la sua vita e che gli permise di approfondire la sua passione per l’arte.
E così in una piscina di Stoccarda,dove Anselmo trascorreva il suo tempo libero,avvenne il suo casuale incontro con un famoso artista tedesco e professore dell’Accademia d’Arte di Stoccarda, il professor Manfred Henninger.
Il professore incuriosito dall’entusiasmo del giovane riguardo la sua arte lo invitò all’accademia per scoprire le sue capacità artistiche.
Il professore Henninger riunitosi con un altro professore di scultura, sempre facente parte dell’accademia,esaminarono il giovane Anselmo,il quale solo con un piccolo schizzo e con un piccolo toro di creta riuscì ad incantare i due professori, che fecero di tutto per averlo in accademia.
Poiché aveva bisogno anche di un  lavoro, entrò in accademia non solo come studente ma anche come modello, riuscendo così ad accrescere e a maturare il suo talento.
Da quel giorno in poi la sua vita subì una grande svolta, cominciò a fare piccole mostre, infatti fu l’unico studente a partecipare ad una mostra annuale fatta solo ed esclusivamente dai professori dell’ accademia.
Da questa mostra ricevette innumerevoli riconoscimenti ed elogi e fu la prima di una lunga serie, infatti da lì a poco divenne un famoso artista noto in Germania.
Durante la sua carriera artistica vinse anche quello che è considerato il premio più ambito infatti Anselmo con il famoso dipinto “Vergine delle rocce” vinse la medaglia d’oro dell’accademia delle belle arti di Francoforte.             
Tra le mostre più importanti ricordiamo: 1963 Kunsthole Bad Cannstat, 1973 Galleria Grainer Stoccarda,  1974 Centro Culturale Sardo Su Nuraghe Bad Cannstat, 1976 Gemeinde Haus Ebersberg.
Dal 1990 al 2008 visse tra Siracusa e provincia di Bologna dove fece altre mostre .
In Sicilia nonostante riuscì a crearsi una sua galleria d’arte e tutto sembrasse procedere per il verso giusto, improvvisamente dovette abbandonare tutto per gravi problemi familiari.
Dal marzo del 2008 risiede stabilmente a Camporeale.

Come nasce l'opera

L’opera di Anselmo nasce dall’osservazione di un banale oggetto o paesaggio ma che nella loro semplicità siano in grado di trasmettere sensazioni immediate. Infatti il tempo che intercorre dall’osservazione dell’oggetto alla materializzazione sul foglio è un tempo abbastanza lungo, necessario a contemplare la bellezza di tale oggetto e ad approfondire in maniera personale le emozioni suscitate da esso.
Ogni opera rappresenta  in questo modo un ricordo, come una foto di un momento vissuto magicamente.
Uno degli elementi portanti del suo stile e che caretterizza la maggiorparte delle sue opere è la “Pietrificazione”: ovvero l’amore che viene tramutato in roccia.
Infatti i paesaggi e gli oggetti rappresentati dall’artista nascondono un volto umano, più propriamente un volto femminile: Sirene e Ninfe evase dalle aque marine sono ora pietrificate nelle pareti, nelle stagmiti e nelle stalattiti delle caverne sottomarine; la sinuosità ed eleganza di un vaso di fiori vengono rappresentate da perfetti corpi femminili ed è in questo modo che tutte le sue opere prendono vita che siano rocce o vasi.
Ciò che il pittore vuole trasmettere nelle sue opere con questo stile non è erotismo o sessualità ma il suo modo di rappresentare la bellezza naturale,in quanto ciò che per egli può meglio rappresentare simbolicamente la forza vitale,il fascino e l’armonia della natura è la “bellezza femminile”.La donna e la natura diventano un tutt’uno,come “anima e corpo”.
Anche Camporeale ha influenzato la sua carriera artistica infatti molti quadri sono frutto del ricordo della sua gioventù trascorsa a Camporeale.
Lavorando col padre nel campo della pastorizia si ritrovava spesso ad ammirare e contemplare i paesaggi camporealesi, che sono rimasti impressi nella sua mente e successivamente trasferiti sul foglio.
Ad esempio un dei quadri con paesaggi camporealesi che è stato dipinto più di una volta è “Il ponte del kalatrasi”.   

 

“Per regola devo la nascita di una mia opera pittorica alla banalità della mie idee che nascono osservando un oggetto qualsiasi,visto in qualche luogo insignificante.Oppure la ricavo dalle notizie piacevoli,e dagli appunti dei miei viaggi. L’importante per me,è che esse siano in grado di causarmi delle sensazioni immediate.”

                                                                                     

Antonio Anselmo

 

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